Archivi categoria: poesia concreta

Little Sparta


Ian Hamilton Finlay
Little Sparta
ianhamiltonfinlay.com

traduzioni dall’inglese
Massimiliano Damaggio


Ian Hamilton Finlay (1925 – 2006), poeta, concretista, scrittore, artista visivo e giardiniere. Nel 1966 si trasferì nella fattoria di Stonypath, South Larnakshire, Scotland, e insieme alla moglie Sue iniziò a creare ciò che sarebbe diventato un giardino di fama mondiale, “Little Sparta”, dove giardinaggio, progettazione del verde, poesia e scultura s’intrecciano e danno vita a un’opera unica nel suo genere.


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Pedro Xisto 3 : Denudamento

Pedro Xisto
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Quanto segue è un estratto (mai pubblicato) di una conversazione di più o meno un’ora, avvenuta nel 1986, in una casa di riposo dove Pedro Xisto si trovava ricoverato. La sua salute – aggravatasi da tempo, dopo un intervento chirurgico – necessitava attenzioni particolari. Anche se con qualche mancanza di memoria, Xisto poté trasmettere un poco della sua visione delle cose, contrassegnata, negli ultimi tempi, da un denudamento dalle regole, da un disinteresse per certi valori – un riflesso, forse, d’una visione del mondo con cui aveva familiarità, come comunica la sua poesia “zen”. Ma rivela anche, sorprendentemente, un disinteresse per questioni come la definizione di poesia, nel tentativo di non imprigionare cosa gli sembrava trascendente i nostri sforzi. Parteciparono alla conversazione i poeti Luis Dolhnikoff, Luiz Sergio Modesto, Philadelpho Menezes e Marcelo Tápia.

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Pedro Xisto 2 : Concretos

Pedro Xisto
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Marcelo Tápia
Medusa, numero 9
marzo 2000


Le poesie grafico – visuali di “Logogrammi”, riunite in Cammino, sono fra i punti più alti della poesia sperimentale internazionale e, proprio per questo, o una o l’altra sono state incluse in quasi tutte le antologie di poesia concreta o sperimentale pubblicate in vari paesi.

Diversamente dalle sue poesie concrete – delle quali alcune sono pietre miliari del movimento – i “Logogrammi” si sono conquistati un’indipendenza e un’identità che risaltano: splendide realizzazioni della cosiddetta “poesia semiotica”, rivelano un’ideazione distinta e un procedimento proprio, come se la poesia si strutturasse quasi sempre a partire dal tratto, elemento articolatore della “parola-immagine” – progetto di linee che incorpora lettere alla raffigurazione d’un tema, in una sorta di dimora universale del senso; “ritrovati” che sembrano “uova di Colombo” e impongono all’ovvio una trascendentalità universale e temporale. Si veda la poesia – più volte riprodotta con diverse tecniche, e addirittura stampata su maglietta in Giappone – “Zen” del 1966.

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Fame di forma di fame

Haroldo de Campos2

poesia em tempo de fome
fome em tempo de poesia

poesia em lugar do homem
pronome em lugar do nome

homem em lugar de poesia
nome em lugar do pronome

poesia de dar o nome
nomear é dar o nome

nomeio o nome
nomeio o homem

no meio a fome
nomeio a fome

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