Archivi categoria: poetiche

La Biblioteca di RebStein (LXVIII)

La Biblioteca di RebStein
LXVIII. Agosto 2017

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Yves Bergeret

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La parola che costruisce legami
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Per il decennale di RebStein, 14

Antonio Devicienti

L’ora contro: frammenti per un omaggio alla scrittura di Domenico Brancale

Percepisco la scrittura di Domenico Brancale quale presenza così potente per me e suggestionante e assoluta che non vorrò scrivere qui una nota di lettura, né un saggio critico, né porrò i testi del poeta lucano su di un tavolo operatorio per minuziosamente notomizzarli – ne scriverò, invece, in un andirivieni frammentato e frammentario (e, spero, commosso), perché ho qui accanto questi quattro libri (L’ossario del sole, Controre, incerti umani, Per diverse ragioni[1]) ed essi s’aprono alla mente che li cerca come sassi dentro cui si celano universi. Per chi proviene dal Sud d’Italia e da terre petrose il sasso, la pietra, la roccia effusiva o calcarea, la gravina e il calanco sono parti d’un paesaggio interiore ineludibile – e anche il linguaggio, forse, liberatosi dall’enfasi barocca cui lo indurrebbe un altro elemento (l’architettura di chiese e di palazzi delle città e dei paesi del Sud), anche il linguaggio si dispone in laconiche e densissime frasi, in violazioni del dire comune, si pone in cammino verso il senso e l’origine e attraversa per intero il rischio del fallimento o del non-approdo.

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Che cos’è Carène / Carena

“Sto parlando di stranieri dal cuore tenace e grande
che usciti dal mare verdeggiante di annegati
scalano il pendio
nella direzione opposta al possesso”.

[Presentiamo la parte iniziale del saggio di Antonio Devicienti su “Carène” di Yves Bergeret. Il lavoro sarà pubblicato domani in “Quaderni delle Officine”. Ve ne consigliamo vivamente la lettura. gem-rebstein]

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Quaderni delle Officine (LXXVI)

Quaderni delle Officine
LXXVI. Maggio 2017

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Elisabetta Perissinotto

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L’enciclopedia greca del “Tiresia” di Giuliano Mesa (2016)
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La Biblioteca di RebStein (LXVII)

La Biblioteca di RebStein
LXVII. Marzo 2017

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Marco Ercolani

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Galassie parallele. Libri II-III (2017)
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La Biblioteca di RebStein (LXVI)

La Biblioteca di RebStein
LXVI. Marzo 2017

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Marco Ercolani

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Galassie parallele. Libro I (2017)
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Ricordando Franco Cavallo

franco-cavallo-1 Franco Cavallo

(da: L’alfabeto dei numeri,
Edizioni di “Altri Termini”, 1981)

5, 6, 7, 8,
per Cinque
per Sei
per Sette
per otto
lo spostamento verso est
avviene
attraverso una palude misteriosa
costellata di scheletri
di
mohicani

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L’uomo della soglia

nanni-cagnone-1979 Francesca Diano

Nanni Cagnone è uno di quei rari che si sottraggono a qualunque categorizzazione, ma che incarnano l’idea, platonica vorrei dire, del Poeta, non solo perché scrivono versi – sempre, anche quando in versi non scrivono, anche quando pensano, parlano, tacciono, vivono, respirano – ma perché consacrano la vita a dare forma, e rendere quale dono, a una visione nuova del mondo, frutto di una ricerca che mai si interrompe, che è esplorazione e sperimentazione di ogni possibilità, di ogni strumento, mezzo e tecnica che parola e speculazione offrono. E lo fanno da innamorati dell’ignoto. Seguendo, come unica guida, il proprio dàimon. Perché questa è la loro natura.

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Il mondo nella scrittura

g-zuccarino-prospezioniMarco Ercolani

IL MONDO NELLA SCRITTURA
I libri di Giuseppe Zuccarino

Un’impresa chimerica

     Da L’immagine e l’enigma (Genova, Graphos, 1998) a Critica e commento. Benjamin, Foucault, Derrida (ivi, 2000), da Percorsi anomali (Udine, Campanotto, 2002) a Il desiderio, la follia, la morte (ivi, 2005), da Il dialogo e il silenzio (ivi, 2008) a Da un’arte all’altra (Novi Ligure, Joker, 2009), da Note al palinsesto (ivi, 2012) a Il farsi della scrittura (Milano-Udine, Mimesis, 2012) fino al più recente Prospezioni (ivi, 2016), la ricerca di Zuccarino si frastaglia, si affina, si cesella nella forma del saggio e nell’esercizio della traduzione (da Mallarmé a Bataille, da Klossowski a Blanchot, da Caillois a Barthes). Continua a leggere Il mondo nella scrittura