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Pietre focaie / messe sulle soglie (su “Il sogno di Giuseppe” di Stefano Raimondi)

Con quest’opera, poemetto articolato in una prima e in una seconda parte e costituito da 39 brevi testi in versi, Stefano Raimondi si confronta in maniera diretta e coraggiosa con la parola poetica, il suo farsi e il suo darsi all’ascolto e alla lettura.
Parlo di coraggio perché occorre essere coraggiosi per assumersi il rischio di tematizzare la poesia stessa e il linguaggio della poesia, bisogna possedere un profondissimo senso etico per volere domandarsi come la poesia nasca e quale ruolo essa abbia per chi la compone e per chi la legge o ascolta.
Non appaia però a senso unico questo mio attraversamento del libro Il sogno di Giuseppe (Amos Edizioni, 2019) il quale, in verità, si sviluppa anche secondo altre linee tematiche che cercherò di mettere in evidenza.

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Per Maria Luisa Galli (in memoriam)

Maria Luisa Galli (suor Maria Simona Petra) si è spenta il 19 dicembre nel monastero di Orta San Giulio. I pochi giornali che hanno dato la notizia tracciando poi un profilo biografico lo hanno fatto, a mio avviso, indulgendo al sensazionalismo e fermandosi alla superficie. Me n’è rimasta una sgradevole sensazione di articoli rabberciati e privi di rispetto per la persona e per la sua storia.
“La suora di Pannella” è l’espressione ricorrente e, francamente, stupida, ottusamente rilanciata. Nell’osceno chiacchiericcio contemporaneo la storia di Maria Luisa Galli può apparire singolare e per il popolo di facebook, twitter e simili si confezionano (ovviamente!) articoletti di squallida approssimazione. Ecco: lo squallore sembra impadronirsi della storia delle persone che, invece, andrebbero raccontate e ascoltate e molto preoccupante è l’ovvia semplificazione in base alla quale occorrerebbe confezionare la notizia – “altrimenti nessuno legge”.

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Memoria dell’oggi: Jacques Derrida a Siracusa

 

Penso ad una democrazia a venire che faccia segno al di là del concetto classico di cittadinanza e dunque di Stato-nazione, e dunque di luogo. Forse anche al di là di ogni concetto tradizionale di cittadinanza, se almeno la cittadinanza restasse ancora legata ad uno Stato-nazione determinato, esso stesso radicato nella stabilità di un territorio e di un idioma. È un’esperienza inedita, inaudita dell’ospitalità, del diritto d’asilo e delle frontiere che si prepara così attraverso un’esperienza e un pensiero della tecnica” (Jacques Derrida, Tentazione di Siracusa, a cura di Caterina Resta, postfazioni di Elio Cappuccio e Roberto Fai, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2019, pag. 28)

 

Antonio Lanza: 5 testi da “Suite Etnapolis”

Antonio Lanza
Suite Etnapolis
Interlinea, 2019

 

Dalla seconda sezione “Lunedì

***

Samuele:
Sabato sarà il mio ultimo giorno.
Potrei ripeterlo all’infinito
e non provare niente.

Cinzia:
Vuoi che non mi dia un piccolo
aumento? Da più di un anno qui,
per cinquecento euro al mese.

Alfredo:
Neanche sei nato e riesci già
a farmi sentire in colpa: che male c’è
se metto la testa fuori dall’acqua?

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I ragazzi grecanici di Calabria e del Salento per Mimmo Lucano

Tengo molto a condividere un video di sostegno al Sindaco di Riace Mimmo Lucano – protagonisti giovani consapevoli e determinati che hanno saputo coinvolgere diverse persone, il video dimostra che una polis condivisa e democratica è possibile, una polis governata da idee e dal dialogo.

Qui il link al video.