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Oniriche invenzioni

Silvia Comoglio - Afasia - Copertinadi Marco Furia

nota di lettura a Afasia di Silvia Comoglio (Anterem Edizioni, Verona 2021)

 

Il sogno di una lingua è già una lingua?

O meglio, l’invenzione di una lingua è già una lingua?

Ecco i quesiti che suscita la lettura delle precise scansioni di Afasia, ultima raccolta di Silvia Comoglio.

La risposta, in ogni modo, è sì, se non altro perché le parole proposte, ricche di peculiare tensione poetica, sono le parole di tutti: Continua a leggere Oniriche invenzioni

Si aprono i congiuntivi

                                                                  Marco Furia

nota critica a:
Mario Fresa
Bestia divina
La scuola di Pitagora editrice, Napoli 2020

Bestia divina, di Mario Fresa, è elegante raccolta di versi il cui enigmatico divenire è una sorta di racconto-non racconto.
Questi testi catturano il lettore per poi, subito dopo, abbandonarlo, almeno in apparenza.
Dico “in apparenza” perché un’originale continuità non viene mai meno: ormai tra i ritmi equilibrati e battenti di Mario, dobbiamo proseguire. Continua a leggere Si aprono i congiuntivi

Rosa Pierno: “Istoriato”

di Marco Ercolani

Istoriato (Asola – Mn – Gilgamesh Edizioni, 2020) è un poema narrativo per frammenti, dove l’autrice afferma di non avere una storia da raccontare. «Qui si narra una storia d’amore senza capo né coda, col suo furente delirio e la serena contemplazione, l’accorato anelito e il sordo rancore…Le storie sono tante, mai universali. Amore è al singolare. E non ha storia. È doppio e non ha fondo, né inizio né fine, nessuna variazione». Ma intanto Rosa Pierno viaggia in questo “doppio che non ha fondo”, viaggia nell’eterna storia di due amanti, sempre sul confine della dicibilità, fra realtà, finzione e immaginazione. La storia è vissuta, dipinta, evocata, e lascia nel lettore quella che potremmo definire una scia di parole evocanti, antiche, attuali, gentili, preziose, dove tutto accade mentre potrebbe non accadere. Il tema della “scia” è potente in questo libro, che mette in scena il labirinto di danza e di gioco dell’Amore. Continua a leggere Rosa Pierno: “Istoriato”

Con stilo chiaro

di Marco Ercolani

nota di lettura a
Anna Maria Curci
Nei giorni per versi
(Arcipelago Itaca, 2019)

Nei giorni per versi (Arcipelago Itaca, 2019) è il titolo ironico di questa raccolta poetica che nulla ha a che fare con la perversione (dei temi o del linguaggio) ma che sottolinea, proprio nelle assonanze del titolo, lo scorrere quotidiano del tempo passato “per versi”, in compagnia della poesia. Continua a leggere Con stilo chiaro

Versi di confine

 

di Marco Ercolani

nota di lettura a
Francesca Marica
Concordanze e approssimazioni
(Libreria Il Leggio Editrice, 2019)

Francesca Marica affronta il suo primo libro, Concordanze e approssimazioni (Liberia Editrice Il Leggio, 2019) come un personale journal filosofico-esistenziale.

Ci impegniamo per dare una forma alle cose,
a tutte quelle cose che poi chiamano la paura
fino a farne una frenesia.

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I bisogni della parola (su “Mestizia dopo gli ultimi racconti” di Nanni Cagnone)

di Marco Furia

nota di lettura a
Nanni Cagnone
Mestizia dopo gli ultimi racconti
La Finestra Editrice, 2019

Mestizia dopo gli ultimi racconti, solida raccolta di versi di Nanni Cagnone, si apre con
Tutto prese avvio da una parola. Ma non si resiste a lungo entro una parola. Attendi nel mondo esterno il segno d’una corrispondenza, attendi completarti in un atto”.
Viene da chiedersi: e se quell’atto fosse già la parola medesima?
Se la parola, nel dire sé stessa, dicesse anche quel che si può dire del mondo?
Se le parole “sono bisognose” le vicende umane e le cose oggettive non lo sono di meno: costruire utili modelli linguistici è, dalla notte dei tempi, rilevante attività.
Non si può negare, tuttavia, come la parola possa sembrare insoddisfacente:
La parola […] ha bisogno di materia”. Continua a leggere I bisogni della parola (su “Mestizia dopo gli ultimi racconti” di Nanni Cagnone)