Archivi categoria: resistenza

Tragiche marionette

Mentre l’orrido e il bibitaro, tragiche marionette ducesche da avanspettacolo, dichiarano guerra alla Francia per una manciata di voti alle prossime elezioni europee, noi dichiariamo guerra a loro: le nostre parole di uomini liberi contro la putrida marea fascista nella quale sguazzano e della quale si nutrono.

“Francia è una lingua cosmopolita, una speranza, una strada lungo la quale incamminarsi
quando questa barbarie fascista e razzista monta.
Francia è rimanere in Italia e avere un’idea dell’Italia
da realizzare, per la quale scrivere – e combattere.”

(da qui)

Buon anno (come no!)

Buon anno a tutti, come no!
Sì, perché sarà un buon anno, questo è più che sicuro. Basterà continuare a tenere gli occhi ben chiusi e a far finta di niente di fronte alle colate di merda razzista e fascista che l’orrido e il bibitaro stanno riversando sul paese, sommergendolo e abolendo nei fatti la Costituzione. In fondo, è quello che gli chiede la gggente, sono stati votati proprio per questo.
Se ne deve essere convinto anche il massimo garante della Carta, visto che non batte ciglio e firma leggi che vìolano palesemente i valori basilari della democrazia, del diritto, dell’uguaglianza, della dignità e della pacifica convivenza su cui si fonda(va) questo paese ormai alla deriva.

E adesso via, mi raccomando: tutti al lavoro, a scrivere nuove poesie e nuove pagine memorabili. Senza dimenticare mai, va da sé, di mettere sempre la frasetta onesta, politicamente corretta, al posto giusto e nel momento giusto. Sì, avete capito: proprio quella che attesta, e come dubitarne!, la vostra indefettibile passione civile, democratica e progressista.

Per allusione e rimando: Marco Bagnoli, la Città del Sole, Tommaso Campanella, terre di Calabria…

Un artista fiorentino (Marco Bagnoli) rende omaggio nel 1988 al Centro Pecci di Prato a un’opera (La città del Sole, 1602) del filosofo calabrese Tommaso Campanella, legando traverso il tempo momenti luminosi della terra di Calabria che voglio richiamare qui, in questo preludio ottobrino in cui ragione, dialogo e parola sembrano ancora una volta inabissarsi.

A ognuno il suo governo

La “nostra squadra” di governo si è insediata il 25 aprile

LEGGE 20 giugno 1952, n. 645
Art. 1.
(Riorganizzazione del disciolto partito fascista)

Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalita’ antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle liberta’ garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attivita’ alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.