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Clandestinamente

Il Foglio clandestino è un aperiodico ad apparizione aleatoria. Vuol dire che appare quando è ora di apparire.
Senza scadenze precise.
Perché le scadenze sono delle bollette, dei compiti assegnati dalle maestre e cose del genere.
Le scadenze (giustamente!) si temono.
Un libro, o in questo caso una rivista, invece, si apre con la stessa curiosità con la quale si incontra uno sconosciuto per la prima volta.
Il Foglio clandestino Nr. 86/87 è dedicato al racconto breve. Si possono leggere, ed è questo che rende il numero speciale, racconti di autori viventi, poco o per niente conosciuti e autori noti di tutti i tempi e continenti.
Il dialogo che si intreccia tra gli uni e gli altri – tutti attenti osservatori di ciò che succede dentro e intorno a loro – è insolito e proprio per questo particolarmente stimolante: per quanto il tono, l’ambientazione, l’epoca, il modo di interpretare le cose ed il proprio ruolo di scrittore siano diversi, i redattori della rivista sono riusciti ad accostare i testi in modo da renderli comunicanti tra di loro: intorno a un tavolo rotondo immaginario che nessuno presiede.
Una comunicazione tra pari, lontana da ogni forma di competizione tra conosciuti e meno conosciuti.

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Sud – Rivista Europea

LO STRANIERO
Charles Baudelaire


“Dimmi, enigmatico uomo, chi ami di più? tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello?
– Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.
– I tuoi amici?
– Usate una parola il cui senso mi è rimasto fino ad oggi sconosciuto.
– La patria?
– Non so sotto quale latitudine si trovi.
– La bellezza?
– L’amerei volentieri, ma dea e immortale.
– L’oro?
– Lo odio come voi odiate Dio.
– Ma allora che cosa ami, meraviglioso straniero?
– Amo le nuvole… Le nuvole che passano… laggiù… Le meravigliose nuvole!”

Sud – Rivista europea – Numero 21

Sud – Rivista europea – La serie completa

Ninabyron #1

NINABYRON is an aperiodic e-magazine, styled by AnimaeNoctis & Lotta di Classico. No directors, but only two coordinators: Silvia Marcantoni Taddei & Massimo Sannelli. The polymorphous mission is a post-Fluxus way of being “merely [heartily] players” on this earthly stage: nonbinary life, multimedialism/multiculturalism, bodily & gentle anarchy, proud avantgarde & something else, like outspoken Epicureanism. This magazine is a stable, because we think we are unstable animals (among the other animals). NINABYRON is the anagram of nonbinary. Vision, Ecstasy and download are free.

……….NINABYRON #1 (March 2021)

(La Disseminazione)

Jacques Derrida

………………(Dedica dell’autore trovata in
…………..un esemplare di La Dissémination.
………Traduzione di Domenico Brancale
……………………..Da “Anterem” n. 100)

………..« al centro
………..« del poema
………..« la pietra

LA DISSEMINAZIONE « sparsa e lui

« come una raffica di pietre
« ripercuotendosi
« d’altro luogo
« in lui
« attraversata
« la pietra

« invertita la pietra

« la pietra dura
« la pietra tenera

« insieme anche il cammino

« l’
« ala
« cade
« anonima
« della pietra

« rosa
« amara
« semenza

« lo specchio in pena ……….« LA DIFFERENZA STESSA »

Il Pesa-Nervi n.1

“Ha ancora senso interrogarsi criticamente sulla realtà? Possiamo ancora sentirci sensati nel voler realizzare le interrogazioni che ci stregano? Inoltre: in cosa si rivelerebbe il senso delle cose? Come lo troviamo? Attraverso quali dinamiche lo si costruisce?
La realtà è ciò che si muove. Non è qualcosa che frana o decade. La realtà si muove e basta. Anzi, è la materia vivente stessa a muoverla, a farla; sono le relazioni tra le forze a svilupparne il moto, a incidere su di esso.
In tutto questo, cosa si nasconde dietro la “materia animata”? Che cosa c’è dietro le cose? Forse la loro ombra? L’ombra di Dio? Il “semplice” brulichio delle particelle elementari?
Tentare. Venire tentati. Mettere una mano sotto la veste della realtà. Prenderla alle spalle e farla trasalire. Toccare il culo del destino o di ciò che, per pigrizia, possiamo ancora considerare impossibile. Tutto questo, ancora e sempre, per non nasconderci al cospetto delle nostre più segrete intenzioni.”

(Cliccando sull’immagine è possibile scaricare
liberamente il primo numero della rivista.)

Giacomo Bergamini

Giacomo Bergamini

Dopo la drammatica morte, su cui resta un alone di mistero, una cappa di silenzio è scesa sul geniale e “irregolare” poeta vicentino Giacomo Bergamini (1945-2004), autore discontinuo, talora volutamente oscuro, emotivamente coinvolto nella ricerca di nuove frontiere per la poesia e l’arte, fra riviste alternative, piccoli editori a volte umorali e frequentazioni alcoliche. Questo documento, impregnato sulla riproduzione integrale della sua raccolta di versi Il martello di Faust, pubblicata nel 1983 come supplemento al numero 33 di “Tam Tam” con la prefazione di Adriano Spatola, si propone di rompere, almeno in parte, quel silenzio, contribuendo ad approfondire la conoscenza di uno scrittore immeritatamente dimenticato: un prezioso contributo mi è stato fornito in questa direzione dall’amico genovese di antica data di Bergamini, il poeta e scrittore Elio Grasso, che ben conosco e che ringrazio, cui sono giunto attraverso la dedica di questo libro a lui destinata in esergo dall’autore. […] Maurizio Spatola

Dossier Giacomo Bergamini

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