Archivi categoria: riviste

A – Rivista anarchica n. 418


(Clicca sull’immagine per leggere la rivista)

Annunci

Fili d’Aquilone

Numero 31 (Amori & Distacchi)

E’ on line il Numero 31 (luglio/settembre 2013) della rivista telematica Fili d’Aquilone, diretta da Alessio Brandolini.

Tra le proposte di un fascicolo ricco e articolato, vi segnalo in particolare “La vita è una lista“, un incontro con l’opera multiforme e polifonica di Alain Robinet, di cui Viviane Ciampi presenta e traduce una significativa scelta di testi.
Una lettura da non perdere. Un colpo di spugna sulla “ridi-cul-e recherche” di molti “masturbateurs-de-mots d’ici“.

MORMORIO DEL SUONO
(frammento)

1° CANTO alle Muse:

Dignità di brachette, di baccelli al lardo
libri di liete bischerate,
geometria circolare dell’ovunque culo,
in cedevoli bolle pencolanti coglie, rammollite,
Omnis clocha clochabilis/ in clocherio/ clochando, clochans/
clochativo clochare facit clochaliter clochantes

a proposito del cono itifallico
triangolo clito-fesso in mezzo,
da cui sbocciamo!

Opere edite e inedite di Lucio Saffaro

Lucio Saffaro, Il tempio di Talete

Lucio Saffaro

“L’ancora è propriamente quella istituzione dello spirito che consente l’attesa dell’essere e la dimenticanza del tempo. Gettata nel mare, un’ancora crea gorghi e passioni. La sua forma s’ispira al modello circolare dei ricordi e la catena che la tiene avvinta dipende dalla trasformazione stessa di tutte le memorie. Questa grande T moltiplicativa è il simbolo stesso della metamorfosi, lo scettro unitario e trasparente delle affinità del pensiero.”

Su floema, la rivista telematica del sito dia.foria curato da Daniele Poletti e Pierfrancesco Biasetti, è stato pubblicato un interessantissimo dossier dedicato alla figura e all’opera di Lucio Saffaro, con testi editi e inediti corredati dai contributi critici di Gisella Vismara, Rubina Giorgi e Rosa Pierno. Il lavoro è disponibile gratuitamente anche in formato e-book nella “Biblioteca di floema“.

Fili d’aquilone – Germogli

Germogli E’ uscito il numero 30, “Germogli“, della rivista telematica Fili d’aquilone diretta da Alessio Brandolini.
Il numero si apre con dei preziosi “germogli letterari”, quelli dei Jane Austen: sono gli “Juvenilia”, raccolta di scritti giovanili, ma che svelano molti particolari della grande scrittrice inglese e dissodano il terreno per i sei romanzi canonici. Il pezzo è di Giuseppe Ierolli, che ha pubblicato recentemente una biografia della Austen.
Seguono tre racconti in tema: Tulipani bianchi di Marco Berrettini, Un bambino di Armando Santarelli e “Incomplete” di Gloria Cirocchi.
Ambra Laurenzi, che della rivista cura la parte iconografica, propone la giovane fotografa Eleonora Catapano: in Metamorfosi l’artista lavora con la luce e il colore per ricreare con le immagini il processo di rinascita.
Come di consueto molto spazio alla poesia.
Per quella straniera Viviane Ciampi presenta Il dialogo infinito di Hubert Haddad, nato a Tunisi ma cresciuto a Parigi; Francesco Tarquini parla di Cardumen, l’antologia del poeta costaricense Rodolfo Dada uscita quest’anno in Italia; Jolka Milič ci fa conoscere il poeta sloveno Alojz Ihan; Martina Bortignon ha tradotto dei testi da Cipango, libro del poeta cileno Tomás Harris.

(Continua a leggere qui…)

Floema – Esplorazioni della parola

Floema

“…l’arte e l’epos greco […] continuano a suscitare in noi un godimento estetico e costituiscono, sotto un certo aspetto, una norma e un modello inarrivabili.”

Karl Marx: “L’arte greca e la società moderna
(Grundrisse, 1857-1858)

Nella società in cui viviamo, dove è più facile abbattere un albero per costruire un marciapiedi o un rondò, invece che girargli intorno, mantenendo l’erettile architettura, f l o e m a si propone di mostrare ciò che la sega, se meglio adoperata, poteva evitare: la sezione di un tronco.
Nessuna postura pseudofuturista o rivoluzionaria, sappiamo di essere piccoli e forse minoritari, ma ciò che ci spinge a ritagliarci uno spazio nel mare magnum della rete e della cultura nazionale e oltre è la necessità di mostrare che “si possono suonare le foglie”, e lo si può fare probabilmente anche grazie a ciò che sta dentro il tronco.

(Continua a leggere qui…)

Poliscritture / Franco Fortini

Poliscritture n. 9 Poliscritture è una rivista curata da un gruppo di intellettuali (Ennio Abate, Marcella Corsi, Luca Ferrieri, Alessandra Roman, Donato Salzarulo, Giulio Toffoli) che affronta in modo approfondito varie tematiche emergenti nel mondo della letteratura e della poesia. Questo numero però è interamente dedicato all’opera di Franco Fortini, alla sua personalità, le sue vicende di intellettuale, i rapporti con la cultura e la storia del suo tempo.
Il numero 9, che possiamo perciò considerare monografico, ha l’apporto di saggi di ben 19 autori, che nei loro interventi esaminano la figura di Fortini sotto molti punti di vista, da quelli squisitamente letterari (rispetto anche alla non prolifica ma importantissima – e oggi semisconosciuta opera poetica) a quelli aneddottici o di ricordi personali. Ne risulta un quadro complessivo variegato, che vuole servire da stimolo per la conoscenza di questo importantissimo e ignorato intellettuale e critico, la cui opera è fondamentale per comprendere la letteratura del secondo novecento.

(CFR – Edizioni)

Les Carnets d’Eucharis

Les Carnets d’Eucharis è una splendida rivista telematica francese attiva dal 2008. Creata e gestita da Nathalie Riera, si occupa di poesia, letteratura ed arte, con particolare attenzione alla fotografia. Vi trova ampio spazio la poesia italiana contemporanea, dai classici (Montale, Penna) ad autori più recenti ma altrettanto significativi (Bettarini, Anedda).
L’ultimo numero, scaricabile gratuitamente come tutti gli altri (Les Carnets d’Eucharis, n. 34, 2012), ospita una selezione di testi (tutta la sezione “Tra pupilla e lingua“) tratti da un mio vecchio libro, Il verbo dei silenzi, e tradotti da Raymond Farina.
Ringrazio di cuore Nathalie e Raymond per l’attenzione che hanno voluto generosamente dimostrami e, soprattutto, per il loro lavoro al servizio dell’arte e della poesia – senza preclusioni di sorta, ma per il puro piacere della scoperta e della diffusione.

Eclats de vie
dans des livres brûlés.

Je disperse sur le sol des semences de cendres
pour que mes yeux puissent entendre.
Mes lèvres voir.

Dès que les ombres vont décroître
j’enlèverai mes mains du feu.

Il Parlar Franco

Franco Loi

“Franco Loi è poeta della socialità e congiuntamente delle intervenute difficoltà a saldare in un qualche modo le attese dell’epoca in un comune e condiviso orizzonte. Autore della speranza e insieme del disincanto – potremmo quasi affermare guardando all’insieme della sua produzione, al suo primo come ugualmente al suo secondo tempo. O con più stringente sintesi: agente e riflesso della Modernità (nelle sue tensioni positive e umanistiche), ma poi anche della post-modernità. In concreto, tutta l’opera poetica di Loi, pur nelle sue articolazioni, vive in una essenziale e duratura unità. (…) La forza di Loi è la percezione ansiosa che nasce da quell’immensità d’attesa che appartiene e che anche compete in quanto dovere agli uomini.”

[Il Parlar Franco n. 10 – Indice del volume]

Il Parlar Franco
Rivista di Cultura Dialettale e Critica Letteraria

Direttore: Gualtiero De Santi
Pazzini Stampatore Editore (RN)

 

Elephant & Castle

“La rivista adotta un approccio culturale che mette in relazione gli studi in campo letterario con le discipline visive, proponendosi di esplorare la natura dinamica del pensiero creativo. La letteratura, la storia dell’arte, il cinema, le scienze sociali e i nuovi media sono tutte aree di interesse della rivista, che, proprio come la stazione della metropolitana di Londra da cui prende il nome, vuol essere un crocevia di metodologie critiche e pratiche culturali.”

Così scrive Roberto Castoldi, direttore editoriale di Elephant & Castle – Laboratorio dell’immaginario, presentando il progetto e le finalità della neonata rivista telematica. Il primo numero, monografico, dedicato ai Diluvi, si presenta ricchissimo nei contenuti, a cominciare da un inedito di Gianni Celati, e curatissimo nella grafica e nei contributi iconografici.

E’ un’iniziativa che si annuncia molto interessante, da seguire con attenzione, e alla quale va il più grande in bocca al lupo da parte di Rebstein.

Fermenti – Una rivista militante

FERMENTI N. 233

Giunge al numero 233, la rivista ‘Fermenti’, da quasi un quarantennio ostinatamente presente sulla scena culturale internazionale, fondata nel 1971 e diretta a Roma da Velio Carratoni, fine umanista, critico, narratore e poeta tra i più ‘civili’ e apprezzati, editore della omonima casa Fermenti (www.fermenti-editrice.it), e presidente della Fondazione Marino Piazzolla, di cui la rivista ospita puntualmente un inserto informativo di attività e contributi critici, e a cui si devono importanti edizioni e traduzioni: Xingjian, Eminescu, Bacovia, Adonis, Batur, Hamburger, Bonnefoy, Heaney, Valverde, Pizzuto, A. Rosselli, Loi, Balestrini, Pagliarani etc. Nella attuale redazione figurano Gualberto Alvino, Antonella Calzolari, Gualtiero De Santi, Donato Di Stasi, Gemma Forti. ‘Fermenti’ nasce come periodico mensile, che ultimamente esce con cadenza irregolare, tant’è che l’attuale numero più che doppio potremmo dirlo plurimo, consta infatti di ben 468 fittissime pagine, pari a circa dieci fascicoli mensili. Continua a leggere Fermenti – Una rivista militante

Il Parlar Franco – Una rivista militante

EDITORIALE (Numero 8/9)

Due grandi linee hanno essenzialmente orientato l’impostazione de “Il Parlar franco” nei suoi precedenti fascicoli: l’approfondimento della produzione neo-volgare in area romagnola; una evidenziata attenzione verso i processi di pensiero che l’hanno caratterizzata in congiunzione con le altre realtà dialettali e, più in generale, con la poesia italiana a cavallo tra il secondo Novecento e il nuovo secolo. Implicitamente è stato proprio il dinamismo insito in quest’ordine a convincerci di dover trasferire le analisi e insomma il campo di rilevazione da un dichiarato e circoscritto riferimento locale alla volta di un ambito culturale più vasto. Continua a leggere Il Parlar Franco – Una rivista militante