Archivi categoria: romain poncet

Samori Touré (2)

Romain Poncet

[Continua da qui]

Quanti anni ha vissuto Samori? Cosa dicono le foto del guerriero. Senza dubbio, sul grigio e bianco del Journal des Voyages, le rughe sottolineano il suo sguardo smarrito. E’ seduto per terra, dritto, con un volto enigmatico, sostenuto da un sorriso imbarazzato o penetrante – chi può dirlo?
Il pubblico applaude: che nemico! Che prestanza! La Francia trova il tempo di inorgoglirsi dopo diciotto anni di massacri: la vittoria permette di passare dall’esecrazione a uno stato d’animo più magnanimo.

Quest’uomo unico, quest’imperatore irrigidito nel suo abbattimento, poteva essere alla fine la persona alla quale la Repubblica una e indivisibile stava dando la caccia dappertutto in Africa occidentale: il frammento mancante nello specchio della sua potenza.

Continua a leggere Samori Touré (2)

Samori Touré (1)

[…] In questo periodo di imponenti migrazioni, contro le quali si levano i razzismi e i populismi europei più brutali, è necessario ripetere con Carena, dopo Carena, che i migranti del Sahel portano in sé e nella loro stessa parola, oltre a un’antropologia particolarmente ricca, un corpus popolare di personaggi reali che hanno spinto a ripensare profondamente il mondo e le relazioni tra le sue terre del sud e quelle del nord. Thomas Sankara, Kwamé N’Krumah, Franz Fanon, Patrice Lumumba, per esempio. Samori Touré è tra costoro, intorno al 1900. La loro forza simbolica, politica e popolare è ancora oggi, per una gran parte della gioventù africana, un elemento fondamentale della lingua-spazio di quei luoghi.

Continua a leggere Samori Touré (1)

Quaderni delle Officine (LXXXVII)

Quaderni delle Officine
LXXXVII. Agosto 2019

quaderno part_ b_n

Romain Poncet

__________________________
Pratica della poesia
(Su “Il tratto che nomina” di Yves Bergeret)

______________________________