Archivi categoria: stefanie golisch

Poesie sono anche doni (II)

[STEFANIE GOLISCH]

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Betrug der Lippen
schenkt sich den Horizonten
in Wortzügen fremder Augen
auf abendlicher Flucht, bei der Welle
beruhigt sich der minutiöse
Leib des Mondes,
Wind, zu stillen das Andere
seines Brandes,
seines Schwindels, schweigend
in flüssigen Parabeln
kranken Lichts: –

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Anancasmi – Poesie inedite di Eneida Topi

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(Eneida Topi, Eccesso di fango e di ovunque, 2006)

Eneida Topi, Anancasmi (inedito, 2009)

Anfiteatro

Donne di bronzo esitano.
Bussa il piccone in pareti di storia
forgiate con tempo iperbolico e mollica bagnata.
L’archeuomo guarda dentro il buco
il mondo seppellito
vivo. Continua a leggere Anancasmi – Poesie inedite di Eneida Topi

Johannes Bobrowski nella traduzione di Adelmina Albini

[STEFANIE GOLISCH]

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Ciò che vive ancora
nelle sabbie mobili
sotto le pinne alate
dei grossi pesci, evanescente
verde, alghe, muschio marino
che ricopre la luna,
al mattino quando annega,

è come una parola non detta,
è nella cavità della bocca,
nel pulsare di tempie,
nei capelli. Con mani livide
spingiamo a riva l’amore,
bianco.

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Gedichte – Luigi Pirandello tradotto da Stefanie Golisch

[STEFANIE GOLISCH]

Sono lieto di presentarvi questa selezione di testi poetici di Luigi Pirandello nella versione in lingua tedesca curata da Stefanie Golisch. Si tratta di inediti assoluti, traduzioni mai comparse in rete e, tranne un paio, nemmeno in libro o su rivista. Chi ha dimestichezza con il tedesco aprrezzerà il lavoro egregio della traduttrice, la vicinanza anche “sentimentale” all’oggetto della sua attenzione. Per tutti, poi, il gusto della (ri)scoperta della produzione in versi del grande drammaturgo, quasi del tutto sconosciuta fuori dalla cerchia degli studiosi. (fm)

Luigi Pirandello – Poesie / Gedichte
Traduzione di Stefanie Golisch

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Ricordo di Gertrud Kolmar – di Stefanie Golisch

[STEFANIE GOLISCH]

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Gertrud Kolmar (1894-1943) cresce a Berlino in una famiglia della borghesia ebrea. Come tanti altri ebrei assimilati, scopre la sua fede e l’appartenenza al suo popolo proprio nel momento in cui cominciano le persecuzioni razziali.
Il raggio della sua vita, già volutamente ristretto, diminuisce sempre di più, mentre, nella stessa misura in cui le viene negato il mondo esteriore, Kolmar trova dentro di sé tutta la pienezza: un ampio universo del reale e del surreale, del tragico e del barocco, una fonte inesauribile di vita e di forti sentimenti. La sua poesia, perfino negli anni Venti, quando per un breve periodo ebbe un discreto successo, non si piegò mai ai gusti letterari del suo tempo, ma fu sempre la massima espressione di una vasta e incorruttibile libertà interiore.

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Parola come salvezza. Selma Meerbaum-Eisinger – di Stefanie Golisch

“Ein Leben kann Schatten werfen über den Mond.”

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Das ist das Schwerste: sich verschenken / und wissen, daβ man überflüssig ist, / sich ganz zu geben und zu denken, / dass man wie Rauch ins Nichts verflieβt.

Tragicità

Questa è la cosa più dura: donarsi / e sapere che si è superflui, / darsi completamente e pensare / che come fumo nel nulla si scompare.

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Non ho avuto il tempo di finire – Selma Meerbaum-Eisinger

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57 poesie sono il lascito della poetessa Selma Meerbaum-Eisinger, una lontana cugina di Paul Celan. 57 poesie che parlano della sua voglia di vivere e della paura di morire. Con passo accelerato la giovane Selma attraversa le varie tappe della vita umana per testimoniare non solo la sua esistenza individuale, ma quella di un mondo scomparso: la Bucovina, quella zona agli estremi confini dell’ex-impero asburgico, luogo di nascita di un impressionante numero di autori e poeti di lingua tedesca. Continua a leggere Non ho avuto il tempo di finire – Selma Meerbaum-Eisinger

Incisi per un dialogo augurale (III)

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Esattamente un anno fa, il 10 agosto 2007, alle ore 10.28, La Dimora del Tempo Sospeso apriva le sue porte con Vom Haus der ausgesetzten Zeit, la traduzione tedesca, curata da Stefanie Golisch, della prima parte dell’omonimo testo tratto da Hairesis.

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Ricordo di un poeta: Manfred STREUBEL – di Stefanie GOLISCH

Ricordo di un poeta: Manfred Streubel – di Stefanie Golisch

Percorrendola a ritroso dal momento della scelta suicida, la vita del poeta Manfred Streubel (1932-1992) appare un fallimento: un uomo si spezza al centro. Si arrende.
In molte poesie Streubel evoca il preciso istante in cui la capacità dell’uomo di resistere si esaurisce. Divenire scambiabile/ uno dei tanti, una prova malriuscita: questa è una possibilità. L’altra è di andarsene come scelse lui, quando non vide più nessuna possibilità, né per sé né per la sua poesia.
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Vom Haus der ausgesetzten Zeit

Oasi

 

Vom Haus der ausgesetzten Zeit
(Dalla dimora del tempo sospeso)

 

I.

am Äußersten der Pupillen
wo das Zimmer in flachen Nebelschwaden verschwimmt
beobachtet ein Kind nachdenklich den Schattenschleier
der mein Gesicht
in fiebrig kummervollen Zügen neu zusammenfügt –
ich spüre seine Augen Risse am Horizont schließen
und meine Stimme, einen schwachen Gruß flüsternd,
in tränenloses Erstaunen zurückfallen,
Kadenz aus Seufzern, Klangknäuel
das gnadenlos am Wegrand strandet
seiner Jahre, so kurz an Tagen – Continua a leggere Vom Haus der ausgesetzten Zeit