Archivi categoria: tracce

Il diritto di tradurre

Nei Paesi Bassi la Casa editrice Meulenhoff affida alla poetessa e scrittrice Marieke Lucas Rijneveld (che accetta entusiasta) la traduzione di The Hill We Climb di Amanda Gorman; alcune voci di dissenso, tra cui, particolarmente marcata, quella dell’attivista Janice Deul, contestano la scelta perché “il lavoro e la vita di Gorman sono profondamente segnati dalla sua esperienza e dalla sua identità di donna di colore”; affidare la traduzione dei suoi versi a Marieke Lucas Rijneveld (di pelle bianca) sarebbe “un’occasione sprecata” e, quindi, quella traduzione dovrebbe essere eseguita da una persona di colore. In conseguenza delle accese polemiche Rijneveld rinuncia alla traduzione.
In Francia il traduttore e poeta André Markowicz, in un intervento dell’11 marzo su Le Monde, sostiene che le argomentazioni addotte contro l’eventualità di una traduzione da parte di Rijneveld è «l’assoluto contrario della traduzione, che è, innanzitutto, condivisione ed empatia, accoglienza dell’altro, di quello che è diverso da sé: quello che chiamo “riconoscimento”. Continua a leggere Il diritto di tradurre

Spazi del passaggio (per Rosa Barba)

A maggio del 2021 sarà inaugurato a Deryneia sull’isola di Cipro Inside the Outset: Evoking a Space of Passage di Rosa Barba: è dal 2014 che l’artista lavora a questo progetto in due parti, costituito da un film che documenta il progetto stesso e la sua realizzazione e dall’installazione di un cinema a cielo aperto. Il luogo dell’installazione si trova nella zona-cuscinetto di Cipro sorvegliata dalle Nazioni Unite: Rosa Barba ha concepito una serie armoniosa di gradoni ottenuti con gli stessi materiali reperiti in loco e posati in modo da disporsi da entrambi i lati del grande schermo – la realizzazione visibile di questo “spazio del passaggio” sono, infatti, i gradoni a livello del terreno e il grande schermo sul quale il film (e in futuro molti altri film) sarà proiettato da entrambi i lati. Le persone verranno dunque a sedersi da una parte e dall’altra dello schermo, saranno nella maggioranza dei casi di lingua turca e di lingua greca, abitanti dell’isola lacerata.
La doppia cavea non avrà bisogno di manutenzione, ma sarà soggetta al deteriorarsi naturale causato dal tempo e dagli elementi atmosferici. Continua a leggere Spazi del passaggio (per Rosa Barba)

Per allusione e rimando: Marco Bagnoli, la Città del Sole, Tommaso Campanella, terre di Calabria…

Un artista fiorentino (Marco Bagnoli) rende omaggio nel 1988 al Centro Pecci di Prato a un’opera (La città del Sole, 1602) del filosofo calabrese Tommaso Campanella, legando traverso il tempo momenti luminosi della terra di Calabria che voglio richiamare qui, in questo preludio ottobrino in cui ragione, dialogo e parola sembrano ancora una volta inabissarsi.

Creature di rogo (I)

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Creature di rogo
(già parzialmente pubblicato in Anterem, XXV, n. 60, 2000; e in una prima versione, col titolo “Geoglifi“, nell’antologia della seconda edizione del premio “Città di Ceprano”, con 16 illustrazioni dell’autore e una nota ai testi a cura di Alfonso Cardamone, Frosinone, 1995)

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