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La pietra del liutaio

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Il liutaio e la pietra (2)

Yves Bergeret

La pierre émerge entière au huitième acte de la pièce
mais je suis mort bien avant. Nous tous aussi.

        La pietra emerge intera nell’ottavo atto dell’opera
        ma io sono già morto da tempo. Tutti noi lo siamo.

“Essere nel tempo
l’azzardo che incrina
gli specchi del visibile.
Respirando un’unica notte
tra silenzio e stupore.
Chiamando a raccolta parole e distanze.

Io sono natura
che insieme a te si lacera
quando cadi come un’ombra
tagliata di netto
dal richiamo smeraldino di una fonte.

Io sono la fonte
che ripete da millenni
il canto che dal fango
risuona nell’alveo del tuo nome segreto.”

(Tratto da
La pietra del liutaio
di prossima pubblicazione.)

Il liutaio e la pietra (1)

Yves Bergeret

Ma pierre dérive dans le ciel.
Je m’en rends compte aux ombres.

        La mia pietra va alla deriva nel cielo.
        Me ne accorgo dalle ombre.

“Ti insegno ad abitare l’ombra
che dura sotto il sole.
La pagina mai scritta
dove il tempo immobile si guarda.
Si conosce.

Ti insegno ad ascoltare
il mio respiro di madre
nella carne.„

(Tratto da
La pietra del liutaio
di prossima pubblicazione.)

Liutaio, III (1-4)

Il liutaio costruisce ponti di suoni, di voci e di storie per superare la mostruosa palude fascista e razzista che sta inghiottendo l’Europa. Ogni nota, ogni parola aggiunge una tavola salda come la speranza alla carena dell’arca futura.

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Liutaio, II (1-3)

Il liutaio costruisce ponti di suoni, di voci e di storie per superare la mostruosa palude fascista e razzista che sta inghiottendo l’Europa. Ogni nota, ogni parola aggiunge una tavola salda come la speranza alla carena dell’arca futura.

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Nell’esilio / Catania 3 agosto

NELL’ESILIO – inauguro oggi una rubrica dalla cadenza del tutto irregolare, il cui titolo ho voluto fosse ispirato al libro Doveri dell’esilio di Nanni Cagnone, nel senso che, da una condizione sia esistenziale che civile di “esilio” da un’ideale polis retta dai valori dell’amicizia, della bellezza, della libertà, osservo fatti, incontri, idee proprio al fine di ritrovare, per sprazzi e baluginii lo so, modi e motivi per trasformare l’esilio in luogo invece abitabile.

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Leggere, oggi

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Le voci di “Carena”

Questo pomeriggio a Catania, alle ore 18.00,
presso la Libreria Catania Libri di Piazza Giovanni Verga 2,
Yves Bergeret parlerà del suo libro “Carena“.
Presentazione dell’editore Alfio Grasso.
Introduzione di Antonio Devicienti.
Leggeranno in francese l’autore, in italiano Francesco Gennaro,
in altre lingue Elma Bandiera e qualche ospite.