Horcynus Orca di Stefano D’ARRIGO nella lettura di Giorgio MORALE (III)

Da: Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca, Milano, Mondadori, 1975.

[…] “Oooh…oh… Oooh…oh…” gridava ‘Ndrja, spronando gli sbarbatelli e a Masino, lì davanti, gli gettava il fiato acceso sulla nuca.
Fu come se in tre, quattro vogate si mangiassero tutto il mare disponibile fra la banchina e la portaerei. Avevano pigliato una tale vogata, quei vogatori di mucco, una vogata d’una potenza tale, che aveva del misterioso, come se abbuiando alla lancia fosse spuntata un’anima, come una spina dorsale fra poppa e prua, un’anima, in forma di coda d’orcaferone, e spinta da questa, corresse sulle acque, via via che queste s’ottenebravano.
“Oooh…oh…” Continua a leggere Horcynus Orca di Stefano D’ARRIGO nella lettura di Giorgio MORALE (III)

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Luce da ognuno a tutti (II) – Annamaria FERRAMOSCA

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[Emilio Merlina, Coming out of darkness, 2008]

Annamaria Ferramosca & Anamaría Crowe Serrano
Da: Paso Doble, Roma, Empiria, 2006

Due voci

Ferme sulla collina
respirando l’aria sottile
la stessa delle piante giapponesi

there are stirrings within us both
the desire to breath more than air
Continua a leggere Luce da ognuno a tutti (II) – Annamaria FERRAMOSCA

Scritti nomadi – di Stefano GUGLIELMIN

Sul nomadismo degli autori

(in Stefano Guglielmin, Scritti nomadi. Spaesamento ed erranza nella letteratura del novecento, Verona, Anterem Edizioni, 2001)

Cap.1, parag. 3
(pag. 20-25)

La biografia ricostruisce un’erranza entro lo spazio condivisibile della parola, rispettando i luoghi in cui la vita s’è accampata. Ma la biografia affiora anche là dove nessuno la chiama; ce lo conferma Borges nell’epilogo dell’Artefice (1960): “Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d’isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto” (in Tutte le opere, vol. I, Mondadori, 1984, p.1267). Continua a leggere Scritti nomadi – di Stefano GUGLIELMIN

L’arte dimenticata di morire (II)

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[La prima parte è leggibile qui.]

II. Lo sguardo che ti costringe ad ogni croce

anche l’alfabeto dei monti si fa buio
s’assiepa nelle ingiallite foglie dello sguardo
muto come il suo occhio
che cumula ieri nella dimora di un sasso
nell’onda della dolcezza che s’estingue goccia a goccia
innanzi ai giorni – Continua a leggere L’arte dimenticata di morire (II)

Tutta la memoria dei passi – Stefano LOREFICE

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(Emilio Merlina, Soul navigator, 2002)

Da: L’esperienza della pioggia, Udine, Campanotto Editore, 2006

Dovremmo sedere attorno alle cose
Alla loro vera posizione
Come dei messaggeri su un vecchio sentiero
Che riposano
Come gente che conosce ciò che è scritto
Senza la finzione che muove la voce Continua a leggere Tutta la memoria dei passi – Stefano LOREFICE

L’infanzia vista da qui – di Francesco TOMADA

Francesco Tomada
(Uno dei più bei libri di poesia degli ultimi anni. fm)

***

Spezza il tempo dell’amore e del dolore con la stessa familiarità severa con cui spesso si spezza il pane questo bel libro di Francesco Tomada.
E lo fa con gli occhi, le parole, i ricordi già un po’ post-contadini, di chi guardava passare i treni da lontano e già sapeva le città e gli imbrogli di un doversi vivere sopra quello che si è sempre stati.
La terra, la nostra, conosciuta eppure immaginata “vuota dentro”, scavata, derubata di sé, fondamenta per le case di mattoni venute su a casaccio negli anni ’70 e non grembo, madre, vita per la vita, sono il tratto evidente di una poetica che racconta, con leggerezza profonda, l’orizzonte stranito e confuso di questa sua e mia generazione che ancora non riesce a sentirsi tale. Continua a leggere L’infanzia vista da qui – di Francesco TOMADA

Il corpo segreto

Il corpo segreto

Il corpo segreto
Corpo ed Eros nella poesia maschile
Antologia di Poesia del Corpo e dell’Eros maschile
a cura di Luigi Cannillo
Faloppio (CO), LietoColle, Collana Aretusa, 2008

Continua a leggere Il corpo segreto

Voci dalla Palestina (II)

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Prosegue, sul blog di Georgia, l’interessante rassegna dedicata ad alcune voci significative della cultura e della letteratura palestinese. Ecco gli ultimi autori pubblicati, con i relativi links:

Murid al-Barguthi
Ghassan Kanafani
Dunya al-Amal Isma’il

[Qui trovate tutte le altre voci di questa preziosissima antologia.]

GRAZIE, GEORGIA.
BUON COMPLEANNO E LUNGA VITA A GEORGIAMADA!

Horcynus Orca di Stefano D’ARRIGO nella lettura di Giorgio MORALE (II)

Da: Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca, Milano, Mondadori, 1975.

[…] ‘Ndrja andò poi a sbrigare la parte più scabrosa di saluti, scabrosa perché scabrosa era la personella che doveva salutare.
Marosa era comparsa sulla porta col viso già rigato di lagrime: s’appoggiava con un braccio allo stipite, la faccia inclinata su quel braccio e piangeva, lo guardava e forse non s’accorgeva nemmeno di piangergli in faccia. Era desolata, come se ora restava orfanella, sola al mondo. Però, quando ‘Ndrja incontrò i suoi occhi, issofatto le si ribellò accoratamente il pianto e sparì dentro casa; ‘Ndrja però, entrò dietro a lei e in un passo, l’afferrò tirandosela fra le braccia: solo allora vedette che aveva fra le mani il cestino coi centrini e vedette che ci piangeva col capo dentro.
Continua a leggere Horcynus Orca di Stefano D’ARRIGO nella lettura di Giorgio MORALE (II)

Lingua acqua – di Paola ZALLIO

Giulia Napoleone

[Da: Paola Zallio, Lingua Acqua – Poesia intorno a un’idea, nota critica di Giuliano Gramigna, acquerello di Giulia Napoleone, Verona, Anterem Edizioni, “La ricerca letteraria/Collezione del premio Lorenzo Montano”, 2002]

Ho guardato la Lingua con occhi di madre: che non
possiede cosa più Bella.

Nuvola

 

     Chi parla ora: parla alle nuvole.
     L’aria non dà quiete: sul bianco la dignità si offre come
passaggio a vita nova: e la potenza dell’immagine benedice
le speranze, che sbocciano come fiori.
Continua a leggere Lingua acqua – di Paola ZALLIO

Come lampade nella cenere – Cristina ANNINO

Testi tratti da: Cristina Annino, Casa d’aquila, Bari, Levante Editori, 2008.

Dalla sezione Canti d’aceto

Sosco (*)

Stamani ha piovuto; nel buco non
sentivi il baccano, sono impazziti
alberi. La piccola
foresta ha battuto la finestra con una
cinghia. Che cosa
stupida gli elementi! Questa forza
scempia o vigliaccata sonora, e l’aria
ride sulla terra con sufficienza di
prove. Continua a leggere Come lampade nella cenere – Cristina ANNINO

Coppie improbabili – di Rosa PIERNO

emilio tadini
(Emilio Tadini, Fiaba, 2000)

Rosa Pierno, Coppie improbabili, prefazione di Matteo Bianchi, Edizioni “Pagine D’Arte”, Collana “Sintomi”, Tesserete-Svizzera, 2007.

Il libro presenta 12 artisti, di nazionalità italiana ed estera, la cui collocazione temporale copre un arco che va dal Rinascimento al Novecento e si articola in un confronto a due a due degli artisti attraverso polarità individuate sia per contrasto che per affinità, in una sorta di lettura che travalicando schemi e categorie intende mostrare al lettore come l’arte si ravvivi a ogni lettura originale e personale e come ogni volta si arricchisca con interpretazioni che, non appartenendo ad un’area critica, ma all’espressione letteraria, inducono il lettore a un’analoga libertà sui sentieri dell’arte.
Continua a leggere Coppie improbabili – di Rosa PIERNO

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

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