Archivi tag: alejandra pizarnik

Fuga in lilla

Se tu vedessi quella che dorme senza te in un giardino in rovina nella memoria. Io, là, ubriaca di mille morti, parlo di me con me solo per sapere se è vero che sto sotto l’erba. I nomi non li so. A chi dirai che non sai? Ti desideri altra. L’altra che sei si desidera altra. Che cosa succede nel verde sentiero? Succede che non è verde e che non esiste il sentiero. E ora giochi a essere schiava per nascondere la tua corona, consegnata da chi? Chi ti ha unto? Chi ti ha consacrato? L’invisibile popolo della memoria più vecchia. Perduta per tua scelta, hai rinunciato al tuo regno per le ceneri. Chi ti fa dolorare ti ricorda antichi onori. Eppure piangi funestamente ed evochi la tua follia e vorresti perfino estrarla da te come se fosse una pietra, lei, il tuo solo privilegio.

Continua a leggere qui.

Immagini, suoni, visioni, parole qui.

La Biblioteca di RebStein (LXXXI)

La Biblioteca di RebStein
LXXXI. Gennaio 2021

etretatlibraryyq7

(a cura di Stefanie Golisch)

______________________________
Lettere di Cristina Campo a Alejandra Pizarnik
______________________________

Tentata vicinanza

Presentiamo la Postfazione di Stefanie Golisch al volume, da lei stessa curato e tradotto, che raccoglie le lettere scritte da Cristina Campo a Alejandra Pizarnik in un arco di tempo che copre gli anni dal 1963 al 1970. L’opera sarà pubblicata integralmente nella “Biblioteca di RebStein”. Buona lettura. (fm)

Continua a leggere Tentata vicinanza

Alejandra PIZARNIK tradotta da Florinda FUSCO

La noche

Poco sé de la noche
pero la noche parece saber de mí,
y mas aún, me asiste como si me quisiera,
me cubre la conciencia con sus estrellas.
Tal vez la noche sea la vida y el sol la muerte.
Continua a leggere Alejandra PIZARNIK tradotta da Florinda FUSCO