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Fili d’aquilone n. 46


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Chiamo da un altro pianeta

Alessio Brandolini

Alessio Brandolini

Chi sono i piccoli esseri filiformi che planano sul tetto o sul palmo della mano? Le immagini azzerano distanze per ricomporre i ricordi, indagare il presente.
Diviso in sette sezioni, ciascuna con un proprio ritmo e una sua voce e l’ultima parte (la più fitta) che dà il titolo al libro, Nello sguardo del lupo è una vasta esplorazione delle zone in ombra della nostra coscienza, delle relazioni sociali e sentimentali dove «l’amore è lo sparo/ che sgombra la mente». In cerca delle orme del lupo, della sua purezza, delle mosse e dei pensieri della belva isolata. Si battono territori lontani o familiari: una telefonata da un altro pianeta, uno specchio parla e le visioni salvano dal vuoto. Versi mongolfiera e occhi-proiettile sparati tra i varchi del silenzio per scardinare il guscio che racchiude l’animo umano, per aprire un sentiero tra i grovigli dell’esistenza.
Alternando brevi liriche a testi contundenti di più largo respiro – con innesti di brani in prosa poetica – Alessio Brandolini osserva e medita sull’universo, un campo incolto, l’infanzia, l’altro e l’altrove: la poesia è una sonda nel corpo e nella mente, una nave rompighiaccio.

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Fili d’Aquilone

Numero 31 (Amori & Distacchi)

E’ on line il Numero 31 (luglio/settembre 2013) della rivista telematica Fili d’Aquilone, diretta da Alessio Brandolini.

Tra le proposte di un fascicolo ricco e articolato, vi segnalo in particolare “La vita è una lista“, un incontro con l’opera multiforme e polifonica di Alain Robinet, di cui Viviane Ciampi presenta e traduce una significativa scelta di testi.
Una lettura da non perdere. Un colpo di spugna sulla “ridi-cul-e recherche” di molti “masturbateurs-de-mots d’ici“.

MORMORIO DEL SUONO
(frammento)

1° CANTO alle Muse:

Dignità di brachette, di baccelli al lardo
libri di liete bischerate,
geometria circolare dell’ovunque culo,
in cedevoli bolle pencolanti coglie, rammollite,
Omnis clocha clochabilis/ in clocherio/ clochando, clochans/
clochativo clochare facit clochaliter clochantes

a proposito del cono itifallico
triangolo clito-fesso in mezzo,
da cui sbocciamo!

Fili d’aquilone – Germogli

Germogli E’ uscito il numero 30, “Germogli“, della rivista telematica Fili d’aquilone diretta da Alessio Brandolini.
Il numero si apre con dei preziosi “germogli letterari”, quelli dei Jane Austen: sono gli “Juvenilia”, raccolta di scritti giovanili, ma che svelano molti particolari della grande scrittrice inglese e dissodano il terreno per i sei romanzi canonici. Il pezzo è di Giuseppe Ierolli, che ha pubblicato recentemente una biografia della Austen.
Seguono tre racconti in tema: Tulipani bianchi di Marco Berrettini, Un bambino di Armando Santarelli e “Incomplete” di Gloria Cirocchi.
Ambra Laurenzi, che della rivista cura la parte iconografica, propone la giovane fotografa Eleonora Catapano: in Metamorfosi l’artista lavora con la luce e il colore per ricreare con le immagini il processo di rinascita.
Come di consueto molto spazio alla poesia.
Per quella straniera Viviane Ciampi presenta Il dialogo infinito di Hubert Haddad, nato a Tunisi ma cresciuto a Parigi; Francesco Tarquini parla di Cardumen, l’antologia del poeta costaricense Rodolfo Dada uscita quest’anno in Italia; Jolka Milič ci fa conoscere il poeta sloveno Alojz Ihan; Martina Bortignon ha tradotto dei testi da Cipango, libro del poeta cileno Tomás Harris.

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