Archivi tag: Andrea Accardi

Su “Frattura composta di un nome” di Andrea Accardi

Con un’interessante scelta anche editoriale Andrea Accardi pubblica, alcuni mesi dopo Frattura composta di un luogo (Borgomanero, Giuliano Ladolfi Editore, settembre 2019), Frattura composta di un nome (ivi, febbraio 2020), una sorta di “riavvolgimento del nastro” del libro di poco precedente, mi scrive l’autore – lo stesso è detto nella quarta di copertina: l’autore riavvolge il nastro e ripercorre la stessa struttura (Il luogo – I nomi – Le voci) e lo stesso lasso di tempo (…). Stavolta però viene dato finalmente spazio alla ragazza scomparsa (e al suo nome) prima della sparizione.

Continua a leggere Su “Frattura composta di un nome” di Andrea Accardi

Su “Frattura composta di un luogo” di Andrea Accardi

Il notevole lavoro di Andrea Accardi Frattura composta di un luogo (Borgomanero, Giuliano Ladolfi Editore, 2019) esula dalle classificazioni tradizionali (anche se è stato pubblicato nella Collana Perle – Narrativa) e ci viene incontro con la sua geometrica scansione in tre parti (Il luogo – I nomi – Le voci, articolata ognuna in trenta brevissimi Capitoli) provocando quell’inquietudine e quell’indecifrabile senso di angoscia che l’apparente ordine e benessere del “luogo” rappresentato cercano di soffocare, rimuovere, cancellare.
Splendidamente efficace già il titolo allude a una meditata operazione di frattura (ma razionale, anche se dirò presto in quali termini sia da intendere qui quest’aggettivo), ossia di notomizzazione quasi scientifica di una città che sembra situarsi nella provincia di una qualsiasi regione dell’Occidente: La cittadina è stata costruita negli anni settanta, interamente per i pedoni, tutta salite e discese, scalinate e scivoli.
Di notte le luci delle auto fuori del perimetro mostrano però l’inganno (Capitolo I, pag. 9).

Continua a leggere Su “Frattura composta di un luogo” di Andrea Accardi

Poeti di Sicilia

Emilio Isgrò, Sicilia, 1970.

“Mi fa molto piacere raccontare com’è nata quest’opera comune che La Dimora del Tempo sospeso propone adesso ai suoi lettori: nell’estate del 2018 Leonardo Barbera e Antonio Lanza mi hanno chiesto di curare una raccolta di testi poetici di autori accomunati dalla loro origine siciliana; ho preso tempo, ho cercato notizie e testi, poi ho “rilanciato” chiedendo ad Antonio e a Leonardo di contattare i poeti che si aveva desiderio di coinvolgere per chiedere a coloro che avessero voluto partecipare d’inviarmi ciascuno dieci suoi testi (tendenzialmente inediti, ma non esclusivamente). Così ha cominciato a prendere corpo questa pubblicazione, ma avverto che quanto ho finora raccontato è una piccolissima parte della storia (…)” – dalla nota in limine di Antonio Devicienti a Se i poeti s’incontrano (poeti d’origine siciliana di questi anni) d’imminente pubblicazione sulla Dimora del Tempo sospeso (La Biblioteca di RebStein LXXVI).

I Poeti sono: Andrea Accardi, Giovanni Asmundo, Leonardo Barbera, Luigi Carotenuto, Diego Conticello, Gianluca D’Andrea, Daniela D’Angelo, Noemi De Lisi, Gianluca Fùrnari, Vincenzo Galvagno, Maria Grazia Insinga, Antonio Lanza, Giuseppe Nibali, Marilena Renda, Pietro Russo.