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Il cesto dei libri sulle acque, 4

Andrea Raos

La favola delle api

[…]
«Sei il meglio che potesse capitarmi, e tu lo sai.
Eppure è di materia dolorosa
che stridono le nostre particelle.
Ripetiamocelo giorno dopo giorno
intanto che piangiamo ancora,
intenti a chiederci se mai capiterà.

Invece io di pomeriggio,
e sera e favo,
e sono già lontano
da ciò che come vento, come vena, come viene;
sognati in pieno inverno i fiori al primo tempestarsi
e schiudersi, che smeraldi, che rami;

è lì che ti ho vista aperta di striscio, di strazio.
Vita che non tiene,
che un amore contiene
e passa in sogno intanto che, volati via, noi polline
polvere ci dice: non conta niente il come,
conta soltanto starti accanto.»

Lei trema con lo stoma, tenta con le ali, poi risponde:
«Io sono arnia, amore, e sono arma.
Arma e arnia.
Arnia, arma.»

Si guardano volatili, amori
muti. Volati via.

Vibratili.

«Mio polline.»

«Molecola.»

Andrea Raos
Le api migratori
Salerno, Oèdipus Edizioni, 2007

Post-Kult, 1

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

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Holocaust

Charles Reznikoff Charles Reznikoff

We are the civilized –
Aryans;
and do not always kill those condemned
to death]
merely because they are Jews
as the less civilized might:
we use them to benefit science
like rats or mice;
to find out the limits of human endurance
at the highest altitudes
for the good of the German air force;
force them to stay in tanks of ice water
or naked outdoors for hours and hours
at temperatures below freezing […]

 

Charles Reznikoff Noi siamo i civilizzati –
gli Ariani;
e non sempre uccidiamo i condannati a morte]
solo perché sono ebrei
come altri, meno civilizzati di noi, farebbero:]
noi li usiamo per il beneficio della scienza
come topi o cavie:
per scoprire i limiti della resistenza umana
alle massime altezze
per il bene dell’aviazione tedesca,
costringerli a stare in bidoni di acqua ghiacciata
o nudi all’esterno per ore e ore
a temperature sotto lo zero […]

Le lingue della profezia

Giuliano Mesa

Le lingue della profezia
Tiresia” di Giuliano MESA

Tratto da:

Giuliano Mesa
Tiresia (e altre poesie)
Traduzioni di
J. F. Haboud, É. Houser, A. F. Müller, A. Raos,
S. Zanotti
Illustrazioni di
Matias Guerra
Con supporto fonografico contenente la versione dei testi letti dall’autore
Roma, La Camera Verde, Collana “Argento” diretta da Giovanni Andrea Semerano, 2008.

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Testo a fronte V – Andrew ZAWACKI/Andrea RAOS

paola-rago-incontro_tra_acqua_e_fuoco.jpg
(Paola Rago, L’incontro tra acqua e fuoco, 2006)

(Tratto da Andrew Zawacki, Anabranch, Wesleyan University Press, 2004; traduzione di Andrea Raos)

Credo

You say wind is only wind
and carries nothing nervous

in its teeth. I do not believe it.
I have seen leaves desist from moving
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Charles REZNIKOFF tradotto da Andrea RAOS

[Da: Charles Reznikoff (1894-1976), Holocaust, Black Sparrow Press, Santa Barbara 1975 (2 ed.), p. 113. La traduzione del libro di cui si presenta qui un estratto è dedicata ai detenuti di Guantanamo (e chissà quanti altri). A.R.]

III

RESEARCH
(RICERCHE)

1

We are the civilized –
Aryans;
and do not always kill those condemned to death
merely because they are Jews
as the less civilized might:
we use them to benefit science
like rats or mice;
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