Archivi tag: antonio moresco

La lucina (Il film)

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(Opera di Nicola Samorì per il film “La lucina“)
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Post-Kult, 2

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

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Gli increati

Antonio Moresco, Gli increati Antonio Moresco

“Quando ho cominciato non avrei mai immaginato che stavo mettendo mano a qualcosa che avrebbe occupato più di trent’anni della mia vita (né avrei immaginato che mi sarebbe toccato vivere ancora trent’anni in questo mondo di merda per poterla portare al culmine), se no ne sarei rimasto schiacciato prima ancora di cominciare, le mie poche e disperate forze non mi sembravano sufficienti neppure per mettere al mondo Gli esordi, figurarsi per tutto il resto. Sono andato avanti come una bestiolina cieca, come un povero asino che trascina un carro che non sa cosa porta, eppure, fin dalle prime pagine degli Esordi, a mia stessa insaputa, buttavo lì certe parole, certe frasi che non capivo da dove venivano ma che presupponevano qualcosa d’altro, una direzione verso cui, fin dall’inizio, senza saperlo, stava andando questo magnete in forma di libro e anch’io stavo andando.” (Antonio Moresco)

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Ognuno incatenato alla sua ora

Mariella Mehr Mariella Mehr

Ancora ti prospera il fogliame intorno
al cuore]
e una fresca presa di sale
impregna il tuo sguardo.

Di me nessuno vuol sapere,
di chi io sia la spezia
e di quale amore la durata.

Spesso canta il lupo nel mio sangue
e allora l’anima mia si apre
in una lingua straniera.

Luce, dico allora, luce di lupo,
dico, e che non venga nessuno
a tagliarmi i capelli.

Mi annido in briciole straniere
e sono a me parola sufficiente.
Effimero, mi dico,
perché presto cesserà ogni annidare,

e scorre via il resto di ogni ora.

E’ uscito in questi giorni nella Collana bianca dell’Einaudi Ognuno incatenato alla sua ora, antologia poetica tratta da alcune raccolte di Mariella Mehr, forte, straziante e alta poetessa zingara di etnia Jenisch, per la traduzione e la cura di Anna Ruchat. La sua è una poesia piena di violenza e dolcezza, drammatica, sghemba, esplosiva, pagata fino all’ultima goccia. Leggetela, amatela.

(Antonio Moresco
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Una Repubblica nomade

mosaici di piazza armerina


REPUBBLICA NOMADE

“Fanno idealmente parte di questa potenziale repubblica nomade i migranti, coloro che sono disperati e che cercano un loro cammino nello spazio buio della vita, quelli che attraversano il mondo con gli occhi spalancati o con gli occhi chiusi, i sognatori, i traslocatori, quelli cui stanno stretti la vita che abbiamo di fronte e i suoi artificiali confini, quelli che non ne possono più di essere perennemente indignati e incazzati oppure disincantati, quelli che non si sono fatti distruggere dal contagio dell’odio e del cinismo dominanti, quelli che sognano una diversa società ma anche gli antisociali, gli irregolari, gli umiliati e offesi, i terremotati e i terremotanti, i fragili, gli indistruttibili, gli illusi, gli incantati, gli inappagati…”
(Antonio Moresco)

Repubblica Nomade, 2014

Il messaggio è il cammino

FRECCIA D’EUROPA

Freccia d'Europa

Dal 1 giugno all’8 luglio si svolgerà Freccia d’Europa 2013, la manifestazione organizzata dall’associazione Cammina cammina in collaborazione con Il Primo Amore.
I camminatori, partiti da Mantova, attraverseranno il Nord dell’Italia e poi la Svizzera, la Germania e la Francia in direzione di Strasburgo, meta finale della carovana.
L’obiettivo è spingere verso “un’Europa unita che possa diventare un continente sperimentale ancora capace di grandezza e visione, dove si possa contribuire a far nascere una nuova e diversa possibilità di vita su questo pianeta sovrappopolato e stremato e una nuova avventura, in un momento cruciale per la nostra specie, una specie che si è autoproclamata la più intelligente del mondo ma che invece si sta dimostrando la più ottusa, la più rapace, la più incorreggibile, la più suicida”. (Antonio Moresco)

Viaggio alle sorgenti della ferita – Antonio MORESCO

Antonio Moresco, Zingari di merda, Fotografie di Giovanni Giovannetti, Milano, Effigie Edizioni, 2008.

Già apparso in una edizione disponibile per tutti sul sito Il Primo Amore, è finalmente un libro l’intensissimo, drammatico reportage di Antonio Moresco e Giovanni Giovannetti “oltre la soglia del silenzio e della morte”, fino alle sorgenti dove si origina la “ferita”.
Di seguito, l’inizio del viaggio.
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L’omaggio funebre del colombo – di Antonio MORESCO


(Paola Rago, Ricostruzione della memoria, 1997)

L’omaggio funebre del colombo
(Tratto da: Antonio Moresco, La rigenerazione)

     Qualche giorno fa mi è capitato di assistere a qualcosa che non avevo mai visto prima. Appena svoltato a un angolo, mi sono trovato di fronte il corpo di un colombo morto disteso sul marciapiede. Era un colombo ancora giovane e bello, dalle penne lucide. Succede spesso di vedere per terra un colombo stecchito. La cosa strana era un’altra. Continua a leggere L’omaggio funebre del colombo – di Antonio MORESCO

La parete di luce – Antonio MORESCO

[…]

“Perché sono contro la parola “realismo”? Prima di tutto perché – come ho cominciato a pensare molti anni fa mentre ancora scrivevo Lettere a nessuno – la realtà non è affatto “realistica”. Ciò che è stato chiamato “realistico” deriva solo dall’avere selezionato alcuni elementi della realtà e solo questi, dall’averli messi insieme e dall’avere poi ritenuto di stabilire: questa e solo questa è la realtà. Il resto no. Tutto quello che sta fuori da questa piccola rete orizzontale è finzione, inganno. Invece, se la letteratura non riesce a sbaragliare sul proprio stesso corpo questa lobotomizzazione, se non riesce a compiere questo drammatico movimento all’indietro e in avanti, se non riesce a rovesciare questa mancanza di proporzionalità non solo con il mondo e la vita ma persino con le conoscenze su di essi che sono emerse nella nostra epoca, è fuori gioco, non avrà futuro.”

Dal testo dell’intervento di Antonio Moresco al Seminario Internazionale sul Romanzo, coordinato da Massimo Rizzante, che si è tenuto all’Università di Trento nel corso del 2007, e che uscirà in volume, assieme agli altri interventi, nel 2008.

Una riflessione “indispensabile” su letteratura, pensiero, realtà e dintorni. Il resto qui oppure qui.

Macello di Ivano FERRARI nella lettura di Antonio MORESCO

Ivano Ferrari, Macello, Torino, Einaudi, Collezione di Poesia, 2004.

Prima cosa da dire: questa raccolta di poesie è stata scritta quasi trent’anni fa.
Già questo dato è sorprendente. A volte, di fronte a libri di narrativa e di poesia, qualcuno si domanda se avranno ancora qualcosa da dire da qui a dieci, venti, trent’anni, se supereranno la prova del tempo. Bene, questa raccolta viene alla luce dopo averla già superata. Ci arriva anzi – se possibile – ancora più forte, più necessaria e bruciante di quando è stata scritta. Continua a leggere Macello di Ivano FERRARI nella lettura di Antonio MORESCO