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Je donne, je me donne, donc je suis

……..Elisabetta Brizio

Situarsi nell’instabilità senza affondare, fluttuando. «Flotter» preclude il delinearsi di ogni conclusione definita. Ciascuna acquisizione è tesa a differenziarsi, adombra l’idoneità del diseguale, e sta proprio in questa correlazionalità delle forme il dinamismo che caratterizza L’uomo flottante di Jean Flaminien (trad. it. e cura di Antonio Rossi, testo francese manoscritto a fronte, Book Editore 2016). Direi anzitutto ciò che «flotter» non è: non è un ondivagare insensato, non è un galleggiamento sull’increspatura delle cose, ma una «assunzione della rimessa in circolo» per stringere l’origine e l’infinità del tempo, cioè noi, come suo grado di esplicazione. Continua a leggere Je donne, je me donne, donc je suis

Sesterno

Rossi - Sesterno

Antonio Rossi

Prevale l’angolare: di cardini
affilati predelle glifi. E punte a foglia
di salvia carta vetrata graffietti
si accingono a scompensi
e collisioni o s’infilano
in androni trascurati dove
inni e loro esecutori sono
causa di allettamento e a lungo
si credono in solida mutabile
clausura ma possono
tornare con foggia suadente
o alterata erompere insinuarsi
creare euforia o cospicuo
sgomento o insuperbendo mettere
il tutto a soqquadro.

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