Archivi tag: biagio cepollaro

Post-Kult, 1

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

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Nel fuoco della scrittura – VideoCatalogo

[BIAGIO CEPOLLARO]

Si inaugura a Piacenza, il prossimo 13 giugno alle ore 17.00, presso il Laboratorio delle Arti (Piazza Barozzieri 7/a), la mostra di Biagio CepollaroNel fuoco della scrittura“. L’esposizione rimarrà aperta fino al 4 luglio.

Nella giornata di apertura ci sarà la presentazione, a cura di Italo Testa e Rosanna Guida, del libro omonimo pubblicato da La Camera Verde, Roma, 2008.

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(Testo, immagini e video del catalogo sono di Biagio Cepollaro; la musica, Nodi e Linea, è di Giuseppe Cepollaro.

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Con la residua pietà dell’occhio – Andrea INGLESE

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(Federico Federici, Lo sguardo dietro, 2007)

Testi tratti da: Andrea Inglese, Quello che si vede, Milano, Arcipelago Edizioni, Collana ChapBook, 2006.

Je ne vois personne, je ne vois rien, je n’ai jamais rien vu.
Plus j’y réfléchis, moins je vois des choses, et moins je vois
des choses, plus elles me font frémir.

Ghérasim Luca

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Lavoro da fare (I) – Biagio CEPOLLARO

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Da Versi nuovi (1998-2001), Oedipus Ed., 2004

www.cepollaro.it/vntest.htm

il piccolo e il grande  (1923, 1997)

                                       (tra Carlo, il padre e Carlo, il figlio)

   

il piccolo chiede perché c’è buio e perché

luce
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De requie et natura – Biagio CEPOLLARO

biagio cepollaro - insieme

Dalla Trilogia De requie et natura (1985-1997)

Con un saggio di Giuliano Mesa

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Da Scribeide (1985-1989), Piero Manni Ed., 1993

www.cepollaro.it/Scribeide.pdf

Da Sintagma sperso

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donna in te se duplica la vurticanza

e più te mòvi e più chiara la viulenza Continua a leggere De requie et natura – Biagio CEPOLLARO

La latenza del testo – di Biagio CEPOLLARO

“Per comprendere la questione della latenza del testo, bisogna partire da ciò che per lo più oggi intendiamo per ‘senso’ della poesia. Diciamo che per lo più, in epoca moderna, è scontato il fatto che da una poesia bisogna chiedere più del suo significato letterale: si parla di ‘ambiguità semantica’ o di ‘polisemia’ come statuto specifico del testo poetico e delle sue connotazioni. Continua a leggere La latenza del testo – di Biagio CEPOLLARO

Sinesteatronica in fieri – Ricordo di Gianni TOTI

planetopolis

… Il continuo spostamento da un’area semantica all’altra è ormai la condizione creativa minima per poter continuare a “descrivere l’universo” e contemporaneamente a “continuarne la creazione”, e la critica estrema del pensiero può essere perseguita proprio dai linguaggi artistici in lotta permanente contro se stessi e le proprie soglie critiche.

(Da una lettera di Gianni Toti a Giorgio Di Costanzo datata maggio 1987)
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Inquiete maternità di voci (I, 1-7)

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Inquiete maternità di voci (2006)

A Biagio Cepollaro

*

difficile madre, imminente,
da cui mosse
nella continuazione si riflettono
da lontano forse parlano
cose che non si deve
porre alla lingua.
senso per somiglianza incustodito.

Nanni Cagnone Continua a leggere Inquiete maternità di voci (I, 1-7)

Note per una Critica futura – di Biagio CEPOLLARO

Le Note per una Critica futura sono state pubblicate in http://www.cepollaro.splinder.com/archive/2006-04 nel mese di aprile 2006.

Il testo è ora disponibile anche in formato E-book presso http://www.cepollaro.it/NotCriTe.pdf

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Nota 1

Cosa vuol dire, leggendo della poesia, fare poi della critica? Cosa vuol dire oggi, in un tempo in cui il testo come entità semiologica, tende ad avere diverso statuto, incalzato dall’oralità secondaria della telematica e dall’utilizzo di altri media, diversi dal libro, con relative implicazioni? Continua a leggere Note per una Critica futura – di Biagio CEPOLLARO