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Ai margini della cancellazione: su “Ciò è” di Franck Venaille

Saba-BolaffioContinua a essere assai meritorio il programma della Casa Editrice Ibis – FinisTerrae che pubblica la traduzione di autori d’indubbio livello affidandola ad altrettanto valenti traduttori (ne ho già scritto qui e qui).

È il caso del volume Ciò è che offre la traduzione, con testo francese a fronte e curata da Bruno Di Biase, di C’est à dire di Franck Venaille.

Pubblicato da Mercure de France nel 2012, C’est à dire conferma i caratteri peculiari e riconoscibili della poesia di Venaille, abitata dai paesaggi marini e sabbiosi delle Fiandre, dagli spazi dilatati della laguna veneziana, accesa dalle improvvise irruzioni di episodi violenti e barbari della guerra d’Algeria o, viceversa, da dolci e sensuali apparizioni di forme del corpo femminile, ritmata dal vento, dal moto di un ferry boat o di un tram, annodata a suggestioni derivate da Döblin, da Pound, da Saba, dai mistici fiamminghi, da Verhaeren. Continua a leggere Ai margini della cancellazione: su “Ciò è” di Franck Venaille

Stato di costrizione

Franck Venaille

Tre fasi di uno stato di costrizione
Traduzione di Bruno di Biase
Venezia, Edizioni Prova d’Artista, 2020

“Urlava. Faccia al muro. Con le mani a portavoce urlava in una lingua a me ignota, forse una lingua infantile, scaturita dalle profondità del suo feroce dolore. Con la faccia al muro urlava. Io lo guardavo. Capivo quel che il suo bestiale messaggio significava, in quel luogo privo di ogni speranza di consolazione, in cui non è possibile né sedersi, né sdraiarsi. Stavo in quella specie di buco scavato nel muro. lo ascoltavo. lo guardavo.”

(Continua a leggere qui)

Nell’esilio / Franck Venaille, René Daumal

Scrive Franck Venaille in C’est nous les Modernes (Flammarion, Paris 2010, pagg. 7 e 8): «Je suis de l’écriture. Dans l’écriture. C’est mon seul bien. Écrire m’a fait. Écrire m’accompagnera jusqu’à la fin. Écrire coordonne ma vie».

Le edizioni Prova d’Artista / Galerie Bordas di Venezia dirette da Domenico Brancale stampano proprio in questi giorni di Franck Venaille Tre fasi di uno stato di costrizione e di René Daumal La seta – entrambi i testi appaiono nella traduzione di Bruno di Biase.

Il passo e l’eco della scrittura mi accompagnano in queste settimane riverberando da due luoghi d’Europa eccelsi per memorie e capacità di creazione artistica (Venezia e Parigi), s’inarcano tra due rive linguistiche (due rive ci vogliono traduceva Vittorio Sereni un luogo di René Char), chiamano altre voci, altri passi, altri orizzonti.