Archivi tag: bruno schulz

Schedario (IV)

Paolo Beneforti

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Note di lettura (IV) – Bruno Schulz

Antonio Scavone

Le botteghe geniali

     Vi è mai capitato, di notte, di prendere una strada diversa da quella che fate abitualmente per tornare a casa? Può succedere, non vi accuseranno di essere il solito sbadato con la testa fra le nuvole né vi sentirete responsabile e quindi in colpa per la semplice ragione che, di notte, le strade e le nuvole sono tutte uguali, possono trarre in inganno e riservare magari delle sorprese.
     È quello che càpita al protagonista del racconto di Bruno Schulz “Le botteghe color cannella” del 1934.
     Chi narra questa storia è un adolescente animato da una curiosità volatile come un fiocco di neve che plana senza rumore su ogni cosa. È un ragazzo giudizioso, attento, pieno di vitalità e di fantasia. Ha accompagnato i genitori a teatro in una fredda serata d’inverno ma, poco prima che la recita abbia inizio, il padre – inquieto, bizzoso – comunica alla famigliola di aver dimenticato a casa il portafogli e altri documenti importanti che potrebbero servirgli anche in quel momento, in quella circostanza. Continua a leggere Note di lettura (IV) – Bruno Schulz

La repubblica delle nuvole

Marco Ercolani

 Racconto ritrovato, nel 1985, in un gruppo di lettere indirizzate da Bruno Schulz ad Ania Plockier, databili negli anni 1934-35.

La repubblica delle nuvole

Nella repubblica stratificata e sfuggente che domina le cime delle montagne – tra fruste che sgusciano e guizzano via, palazzi fatati e silenziosi, fortezze che durano per quattro secondi nel cielo azzurro, castelli dirupati che balenano con feritoie e torrioni, draghi dalla bocca aperta che avanzano con andatura calmissima verso sfingi piccole e diaboliche, in una catastrofe silenziosa e imbizzarrita – nella repubblica bianchissima delle nuvole avanzano soffi scuri, profondi, mutevoli, spingono cirri e nembi in doppie e tripli cieli, ora grigi e affondati nel sonno, ora rosei e vaporosi al risveglio; non smettono di camminare e correre e scendere e salire, o inviare storie silenziose nel cielo, quelle di fanciulle stregate e dormienti, di cavalieri fusi a cavalli in volo, di principesse grasse che si trasformano in mostri riccioluti, zoccoli scalpitanti, maiali, cinghiali, tigri, in una selva di avamposti, barriere, muraglie, alberi fruscianti che vedono ora sfrangiarsi il tronco ora sventrarsi la chioma e perdono le radici in fili sottili, in lance rosate, in baldacchini dorati dietro a cui si nasconde un sole velato, livido, trasformato in luna da tregenda. Continua a leggere La repubblica delle nuvole

L’epoca geniale

Marco Ercolani

[L’epoca geniale di Bruno Schulz, già pubblicata all’interno del volume Il sanatorio all’insegna della clessidra (ed. it. Le botteghe color cannella. Tutti i racconti, i saggi e i disegni, Torino, Einaudi, 2001) appare nel settembre del 2006 per le Edizioni Via del Vento (sezione “testi inediti e rari del Novecento”) in una nuova traduzione a cura di Lorenzo Pompeo, accompagnata da questo mio breve saggio. M.E.]

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Il mese dopo l’ultimo (II)

Marco Ercolani

«Ognuno sa che in un seguito di anni comuni, normali, talvolta quel grande eccentrico che è il tempo crea dal suo seno altri anni, diversi, particolari, degeneri, ai quali – come un sesto, piccolo dito in una mano – cresce da qualche parte un tredicesimo, falso mese. […] Altri paragonano questi giorni ad apocrifi segretamente introdotti fra i capitoli del grande libro dell’anno».

(Bruno Schulz,
Le botteghe color cannella)

 

Un romanzo smarrito

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Il mese dopo l’ultimo (I)

Marco Ercolani

Con questo testo di Marco Ercolani, pubblicato qui in anteprima, il “Circolo Schulziano” fa le sue prove generali in vista dell’apertura di una sezione permanente nei locali della Dimora. Si tratta della comunicazione inviata dall’autore (unico scrittore e studioso italiano invitato) al IV International Bruno Schulz Festival (ARK OF BRUNO SCHULZ IMAGINATION), curato da Wiera Meniok e tenutosi a Drohobych nei giorni dal 24 al 30 maggio 2010.

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