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La tenacia di Alaye

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L’espiazione

Oggi il nord del Mali è letteralmente devastato dal banditismo dei nomadi Tuareg e dalla ferocia disumana dell’integralismo islamista. Ogni giorno si susseguono stragi di civili inermi, rapimenti, esecuzioni, sgozzamenti, esplosioni di mine tra i convogli che attraversano le poche piste asfaltate nel deserto, in particolare nei pressi dell’oasi di Boni, dove una volta alla settimana si tiene un importante mercato che richiama uomini e donne da tutti i villaggi della regione.
Gli articoli di Yves Bergeret, che in quelle terre e tra le genti dogon ha vissuto per parecchi anni, servono anche e soprattutto a tenere desta l’attenzione sull’ennesimo genocidio annunciato. Sotto gli occhi accecati di xenofobia e razzismo di un Occidente che è la causa prima di quegli orrori.
(fm)

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Domino e giochi a carte

Yves Bergeret

“Tremble la terre
tremble la strate blanche
tremble la strate noire
seul compte le tremblement
tandis qu’à reculons le volcan
retourne ricaner
même pas dans une radicelle
du cacaoyer togolais.”

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Quaderni di Traduzioni (XLIX)

Quaderni di Traduzioni
XLIX. Dicembre 2018

Yves Bergeret

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Un étranger vient voir Ogo ban (2010)
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Il liutaio e la pietra (2)

Yves Bergeret

La pierre émerge entière au huitième acte de la pièce
mais je suis mort bien avant. Nous tous aussi.

        La pietra emerge intera nell’ottavo atto dell’opera
        ma io sono già morto da tempo. Tutti noi lo siamo.

“Essere nel tempo
l’azzardo che incrina
gli specchi del visibile.
Respirando un’unica notte
tra silenzio e stupore.
Chiamando a raccolta parole e distanze.

Io sono natura
che insieme a te si lacera
quando cadi come un’ombra
tagliata di netto
dal richiamo smeraldino di una fonte.

Io sono la fonte
che ripete da millenni
il canto che dal fango
risuona nell’alveo del tuo nome segreto.”

(Tratto da
La pietra del liutaio
di prossima pubblicazione.)

Il liutaio e la pietra (1)

Yves Bergeret

Ma pierre dérive dans le ciel.
Je m’en rends compte aux ombres.

        La mia pietra va alla deriva nel cielo.
        Me ne accorgo dalle ombre.

“Ti insegno ad abitare l’ombra
che dura sotto il sole.
La pagina mai scritta
dove il tempo immobile si guarda.
Si conosce.

Ti insegno ad ascoltare
il mio respiro di madre
nella carne.„

(Tratto da
La pietra del liutaio
di prossima pubblicazione.)

Liutaio, III (1-4)

Il liutaio costruisce ponti di suoni, di voci e di storie per superare la mostruosa palude fascista e razzista che sta inghiottendo l’Europa. Ogni nota, ogni parola aggiunge una tavola salda come la speranza alla carena dell’arca futura.

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Liutaio, II (1-3)

Il liutaio costruisce ponti di suoni, di voci e di storie per superare la mostruosa palude fascista e razzista che sta inghiottendo l’Europa. Ogni nota, ogni parola aggiunge una tavola salda come la speranza alla carena dell’arca futura.

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Leggere, oggi

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