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L’Uomo di Spade

CIAO, ENRICO.

Enrico Gaibazzi
Chiara Daino

Prefazione

Tutto ciò che vive,
non vive solo
né per sé stesso.

[William Blake]

Poesia è l’Atto. Fin dall’etimo. Franco Loi, non a caso, parte dal greco poiein, fare: «la poesia agisce. Opera in chi la dice e in chi la sente. Perché essa ha la proprietà di sommuovere l’uomo che la pratica. Avete mai ascoltato una musica? Essa muove qualcosa in voi prima ancora di conoscere il significato o averne conoscenza tecnica. Anche la poesia è fatta di suoni. Poiché il linguaggio della poesia non si riduce alla pura significazione, ma è connessione stretta tra suono, sensi, emozioni, pensiero. La parola, costitutivamente fatta di suoni e di silenzi, suscita in noi il movimento».

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Mastica e Sputa

Chiara Daino

Una bocca che si offre, dal palato ai denti, dalle labbra alla faringe, come macchina da guerra. Risonante cassa, macchina di risonanza. Nella pronunzia frontale. Rullo compressore del verbo, e parole a rincorrersi nel peso ferreo d’una velocità multiversa (lingua che scorre a multiple velocità salendo la corrente delle salive i suoi sali secreti); ingranaggio di sillabe in furia in espulsivo moto della deglutizione. È questa la fortezza verbale (irta purezza virale) di Daino, il velluto rovente ruvido di Daino, poesia armata contro se stessa (contro contro ogni inganno che il decoro della parola è in grado di operare) – anti/poesia in purezza strappata coi denti brano a brano, a bruciare il suo tempo: e centimetro su centimetro a conquistare spazi, a saturare ogni spazio, costi quel che costi, in cumuli d’anniluce. E se il costo è monta di marea se è il magma che travolge il discorso (fattosi carico del coacervo dei discorsi) nel diramarsi metastatico dei sensi del Senso, se è ribollìo se è lava che trascina le ispide arborescenze dal dire disseminate lungo i pendìi, se (per horror vacui, per angoscia del pieno) è danza inconcludibile sull’inabissamento, allora significa che qui è l’unico costo possibile. Forse, addirittura: che è il costo necessario.

(Tommaso Ottonieri, dalla Prefazione)

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And Death Shall Have No Dominion

Chiara Daino
Enrico Gaibazzi

“E brusco capisco perché ci sono / esisto – soltanto per un sorriso / sorto su un giovane viso onesto / un sorriso che prenderò in prestito / un sorriso che mi terrò ben stretto / per quella notte che combatterò / fino al fondo del buio più nero” (E. G.)

 

ENRICO GAIBAZZI E IL BARBARICO YAWP

«No matter what anybody tells you,
words and ideas can change the world»

[Prof. Keating]

«Rendete straordinaria la vostra vita!». E dal 1989 tutti hanno sognato un professore come John Keating. Nell’incubare di sogni – l’incubo è una realtà che, puntualmente, si manifesta delusiva e deludente. La delusione esige sempre la sua parte, ma non può e non deve paralizzare l’anima. «Tu li devi amare! Li devi amare sempre e a prescindere! Li devi amare anche se potrebbero deluderti, li devi amare anche se sai che ti deluderanno! Continua a leggere And Death Shall Have No Dominion