Archivi tag: chiara de luca

FW 17-18 MEN’S COLLECTION

Massimo Sannelli

il matto ha l’oro in bocca. Tu lanci
il sesso e nascondi la mano! C’era
un volto, un re: c’era una volta
l’ora colata: è l’oro della bocca, è oro
orale. Definire il beato non si può:
c’era un volto, bianco e rosso, c’era un re, c’era
una volta lunga, ma è finita.

*

al seno della grande simmetria, alle parti reali
del coro, al senso dell’orecchio il pensiero si dedica;
il tratto duro ai buoni è dedicato; scrivilo,
cosí lo sai; e ai colori degli umani io dedico,
e a questa variante luminosa della mia
poverissima vita.

*

«corro sempre, non dormo. io non mi fermo.
a casa ti ascolto. a dopo, quando ti abbraccio: cosí».
PONTORMO: «lunedí feci la testa di quel putto,
martedí feci in casa non so che». Cosí apparve il mio
realismo: era una copia di copie, di miele; era abbondanza,
era giusta.

FW 17-18 MEN’S COLLECTION
76 poesie nuove.
Con 6 immagini di Chiara De Luca.
Lotta di Classico, Genova 2018.

Annunci

Il cielo aperto del corpo

Fabia Ghenzovich

Ciò che colpisce al primo sguardo posato su questa raccolta è l’essenzialità della lingua poetica di Fabia Ghenzovich, la pregna asciuttezza temperata di un dire che incarna il proprio oggetto, rivestendolo di una pelle sottile di parole, ridonandolo intero nella sua materialità, per poi rarefarsi e assottigliarsi sul filo del verso teso allo stremo quando l’anima spicca il volo verso l’aperto, oltre i confini del corpo, al riparo da “ogni chiglia aguzza / di pensiero”, da ogni ristrettezza razionalizzante di visione.

Continua a leggere Il cielo aperto del corpo

Entrata nel nero

Ranieri Teti

È un libro che trasuda buio quello di Ranieri Teti, spuria essenza di notte che condensa per consentire alla luce di piovere più autentica e forte, più feroce e ardente. Per poi concentrarsi e premere contro le pareti dure della parola scabra e spogliata fino a creparle, sgretolarle, defluendo infine in un dire poetico che di fatto rifugge l’oscurità più densa, in una intermittenza tra istanti di accecante chiarezza e repentini silenzi, ammuttolimenti e mutamenti, minuscole eclissi di spazi bianchi che preludono all’alba di un nuovo verso, o crepuscolari non detti che si chiudono nel punto esatto in cui si spalanca la sorgente del silenzio, per scagliare le parole oltre la diga della ragione. Entrare nel nero significa ritornarsi, discendersi dentro e spaccarsi per stillare sul limite del solco, coincidervi al confine con l’attorno, nel passaggio angusto tra il buio che si è stati e lo sbocco che si è, costretti o forse avvolti nell’alone di luce incerta di un futuro a stento figurato, nell’opaco che ci separa dalla superficie, “in questa brevità sospesa // tra non ricordare non dimenticare”. Continua a leggere Entrata nel nero

Amaritudine – Alessandro Ghignoli

[ALESSANDRO GHIGNOLI]

Fin da un primo sguardo ai versi di Alessandro Ghignoli si avverte in essi il vibrare della voce del traduttore, del lettore, di chi non si rifà a un solo preciso modello o a una sola tradizione localizzata, bensì dimostra di trovarsi alla confluenza di diversi influssi; flussi linguistici e di pensiero che scorrono e s’intersecano, s’incontrano e scontrano e contaminano a vicenda.
Leggendo Amarore si ha l’impressione di un movimento che cambia di continuo in velocità e direzione, agglomerando, ri-modellando ciò che trova sulla sua strada. Continua a leggere Amaritudine – Alessandro Ghignoli

La corolla del ricordo – di Chiara De Luca

La_corolla_del_ricordo

Si riapre la corolla del ricordo / ora che fermandomi riascolto / e sono rovi a fondo nell’andare / ogni giorno dove non ci sono / incontri che svaniscano il mistero / sguardi che socchiudano il silenzio / tra petali di gelo che improvvisi / si serrano per chiudermi nel boccio / dei miei sorrisi bianchi collaudati / a ingannare chi non sa vedere, / non è servito a niente sprofondare / oscure le radici tra le dune dell’amore, / polline incendiario che trascina il vento / schiude nuovamente la distanza e mi riporta

Continua a leggere La corolla del ricordo – di Chiara De Luca

Nasce la Casa Editrice KOLIBRIS


(Colibrì, Immagine fotografica di Ernesto Francini)

La Casa Editrice Kolibris nasce ufficialmente nell’ottobre del 2008, da un’idea di Chiara De Luca, che nel corso della sua attività di traduttrice, scrittrice e mediatrice culturale ha avvertito in modo sempre più prepotente l’esigenza di istituire uno spazio che favorisca gli scambi interculturali in una prospettiva internazionale, per rispondere al desiderio di ampliare gli orizzonti comunicativi e le possibilità espressive degli artisti dei singoli paesi che verranno ospitati nell’ambito di un piano editoriale in costante evoluzione. […]

Qui tutte le notizie sul progetto editoriale.

Da Reb Stein i migliori auguri a tutta la Redazione.
BUON LAVORO, CHIARA!

***

Quaderni dell’impostura – Alessandro ASSIRI

C’è un percorso obbligato per il mestiere degli uomini,
pagare il tributo a parole inventate.

(Alessandro Assiri, Quaderni dell’impostura, prefazione di Chiara De Luca, postfazione di Alberto Mori, immagini di Massimo Saretta, Faloppio (CO), LietoColle Libri, 2008.)

Continua a leggere Quaderni dell’impostura – Alessandro ASSIRI

Una poesia inedita di Chiara DE LUCA

Chiara De Luca

Sentire il moto inverso della vita
comporsi sotto il passo di tallone
è stato un giorno come rivenire,
non nelle pupille ma nel bianco
dell’occhio imprime la fascinazione,
animare dita timide di ombre
segnare volti in pace all’ubriaco
che sugge luce nel deserto dell’attesa
dove dimora è chimera in lontananza,
oasi coincisa col principio del ritorno
senz’aver coperto la distanza.

*

Il testo è tratto dalla raccolta inedita, in via di pubblicazione presso Fara Editore, Confinando l’inverno. Continua a leggere qui altri testi e una nota critica di Stefano Guglielmin.

Qui altri testi dalla stessa silloge, con una nota di Alessandro Ramberti, e qui i testi dell’autrice (I grani del buio) ospitati su questo blog.

*

I grani del buio – di Chiara DE LUCA

Da I grani del buio

Wie ein Knabe, ein Fremder, wenn man endlich ihn zuläßt,
doch den Ball nicht fängt und keines der Spiele
kann, die die andern so leicht an einander betreiben,
dasteht und wegschaut, – wohin? -: stand ich und plötzlich
daß du umgehst mit mir, spielest, begriff ich, erwachsene
Nacht, und staunte dich an. […]

Continua a leggere I grani del buio – di Chiara DE LUCA