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Mal di terra

Claudio Sanfilippo

PRIMA
Nota dell’autore a ‘Mal di terra’

Non so esattamente cosa mi accade quando scrivo poesie e non lo so nemmeno per le canzoni, nonostante ne abbia composte molte. So che in entrambi i casi, quando l’ascolto si trasforma in ispirazione, avverto qualcosa che somiglia a ciò che ritengo sia vero, ma non è niente di più che un generico “sentire”, un avviso più sensoriale che razionale.
Un po’ come quando appena sveglio sei certo di aver sognato, ma percepisci solo il sapore interrotto di qualche frammento sbiadito, in lontananza.
Nasce tutto da lì, da uno spazio indefinibile in cui ti riconosci e che ti chiama a dire, un porto franco dalle coordinate vaghe e imminenti.

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Voci dall’ultima Thule

«Questo volume, vera novità nel panorama editoriale nazionale, propone l’idea di una cultura e di una lingua molto diverse da quelle del resto dell’Europa che riflettono l’anima di un popolo vissuto da sempre a stretto contatto con la natura e i suoi fenomeni. Il mistero delle sue origini e la musicalità della sua lingua, tramandata oralmente per generazioni, ci comunica sensazioni come quelle provate dai primi viaggiatori giunti all’Ultima Thule, dove il cielo e la terra si toccano». P. Loikala

 AA.VV.
Poeti e aforisti in Finlandia

A cura di Fabrizio Caramagna e Gilberto Gavioli
Traduzioni di Laura Casati e Antonio Parente
Nota di Paola Loikala
Edizioni del Foglio Clandestino

Sonnets, 13

…………….Peter Russell

…………………………………………Tratto da:
………………………………….This is not my hour
……………Edizioni del Foglio Clandestino, 2018

La guasta landa qui sempre pronta a parlarmi:
le malerbe il lunario, sì che non servano
almanacchi e orologi, per saper come volge
stagione, o i giorni propizi per cercar la rosa da siepe,
o piantare il porro dal grato sentore. Gastra, chiamano
queste barbare alture. È vero: Castra, sarebbe stato
fuorviante. Terre Gaste, direi. Senza una pastura,
una villa, lo squallore della rocca

che sovrasta olivi scheletrici e viti prostrate –
ciò ch’era un tempo coltura ora è un lotto selvaggio,
covo di cinghiali e di puzzole e talpe,
porcospini in scorribanda notturna,
e il falcone nel torvo assemblaggio di nubi:
che felice metafora, per l’anima intatta.

…………………..__________________________
Un’ampia scelta di testi da This is not my hour di Peter Russell, con traduzione, note e uno studio critico di Raffaello Bisso, sarà pubblicata in “Quaderni di Traduzioni“, LXVI, marzo 2021. La Dimora del Tempo Sospeso ringrazia l’editore, Gilberto Gavioli, per la gentile e preziosa concessione.
Invito i lettori di RebStein a procurarsi il libro di questo autentico maestro sconosciuto della poesia del secondo Novecento; un modo, oltretutto, per sostenere la piccola editoria indipendente di qualità e per permetterle di continuare a esistere e a operare.

Memento Vivere

Donatella D’Angelo

(I, 6)

il ricordo nell’ascolto
e nella bellezza sottile
di una veglia forzata

là dove il destino lascia
il sogno scoperto
e una curva dolce
di sangue e latte materno
agli angoli della bocca

è nell’incontro tra labbro e ciglio
la verità sospesa

Tratto da:
Donatella D’Angelo, Memento vivere
Fotografie di Donatella D’Angelo e Josè Lasheras
Note di lettura di Luigi Cannillo e Lorenzo Gattoni
Nota critica di Giovanna Gammarota
S. San Giovanni, 2016, Edizioni del Foglio Clandestino