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Voci dall’ultima Thule

«Questo volume, vera novità nel panorama editoriale nazionale, propone l’idea di una cultura e di una lingua molto diverse da quelle del resto dell’Europa che riflettono l’anima di un popolo vissuto da sempre a stretto contatto con la natura e i suoi fenomeni. Il mistero delle sue origini e la musicalità della sua lingua, tramandata oralmente per generazioni, ci comunica sensazioni come quelle provate dai primi viaggiatori giunti all’Ultima Thule, dove il cielo e la terra si toccano». P. Loikala

 AA.VV.
Poeti e aforisti in Finlandia

A cura di Fabrizio Caramagna e Gilberto Gavioli
Traduzioni di Laura Casati e Antonio Parente
Nota di Paola Loikala
Edizioni del Foglio Clandestino

Sonnets, 13

…………….Peter Russell

…………………………………………Tratto da:
………………………………….This is not my hour
……………Edizioni del Foglio Clandestino, 2018

La guasta landa qui sempre pronta a parlarmi:
le malerbe il lunario, sì che non servano
almanacchi e orologi, per saper come volge
stagione, o i giorni propizi per cercar la rosa da siepe,
o piantare il porro dal grato sentore. Gastra, chiamano
queste barbare alture. È vero: Castra, sarebbe stato
fuorviante. Terre Gaste, direi. Senza una pastura,
una villa, lo squallore della rocca

che sovrasta olivi scheletrici e viti prostrate –
ciò ch’era un tempo coltura ora è un lotto selvaggio,
covo di cinghiali e di puzzole e talpe,
porcospini in scorribanda notturna,
e il falcone nel torvo assemblaggio di nubi:
che felice metafora, per l’anima intatta.

…………………..__________________________
Un’ampia scelta di testi da This is not my hour di Peter Russell, con traduzione, note e uno studio critico di Raffaello Bisso, sarà pubblicata in “Quaderni di Traduzioni“, LXVI, marzo 2021. La Dimora del Tempo Sospeso ringrazia l’editore, Gilberto Gavioli, per la gentile e preziosa concessione.
Invito i lettori di RebStein a procurarsi il libro di questo autentico maestro sconosciuto della poesia del secondo Novecento; un modo, oltretutto, per sostenere la piccola editoria indipendente di qualità e per permetterle di continuare a esistere e a operare.

Memento Vivere

Donatella D’Angelo

(I, 6)

il ricordo nell’ascolto
e nella bellezza sottile
di una veglia forzata

là dove il destino lascia
il sogno scoperto
e una curva dolce
di sangue e latte materno
agli angoli della bocca

è nell’incontro tra labbro e ciglio
la verità sospesa

Tratto da:
Donatella D’Angelo, Memento vivere
Fotografie di Donatella D’Angelo e Josè Lasheras
Note di lettura di Luigi Cannillo e Lorenzo Gattoni
Nota critica di Giovanna Gammarota
S. San Giovanni, 2016, Edizioni del Foglio Clandestino