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Coetzee e l’anarchia

Federico Battistutta

Che John Maxwell Coetzee – premio Nobel per la letteratura 2003 – sia uno scrittore quanto mai versatile ed eterogeneo è risaputo. Se una costante nella sua opera c’è, questa risiede proprio nell’originalità della sua produzione: rifiuto di una linearità narrativa e sviluppi imprevedibili delle trame; corpo a corpo con i grandi autori del passato; romanzi che esplorano la natura della stessa struttura narrativa; contaminazioni fra generi letterari. Queste, sono alcune delle tracce più visibili dello stile di Coetzee.
Ma non basta: a differenze del disimpegno di molti suoi contemporanei, è rinvenibile in lui una passione civile, una compartecipazione alle sorti e alle domande pregnanti del nostro tempo. Ancora: tale passione civile sa in più di un’occasione incontrare, instaurando un dialogo per nulla scontato o anodino, i motivi cari alla cultura anarchica e libertaria. Continua a leggere Coetzee e l’anarchia

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Sentieri in utopia


Federico Battistutta

L’utopia anarchica
di Martin Buber

La nostalgia per ciò che è giusto: questa è la definizione adoperata da Martin Buber per descrivere il manifestarsi del desiderio utopico nella storia dell’uomo e che possiamo ora leggere nelle pagine iniziali di Sentieri in utopia che, qualche mese fa, l’editore Marietti ha dato alle stampe, sotto l’eccellente cura di Donatella Di Cesare (suo è il saggio introduttivo: Buber e l’utopia anarchica della comunità).
Il libro apparve per la prima volta in ebraico nel 1947 e pochi anni dopo nella traduzione tedesca dello stesso Buber. Oltre all’attuale, in italiano esiste un’altra traduzione, uscita negli anni sessanta presso le Edizioni di Comunità di Adriano Olivetti. Continua a leggere Sentieri in utopia

Tra anarchia e religione – di Federico Battistutta

Ferdinando Tartaglia (II)
Tra anarchia e religione

Prete, critico con la Chiesa, scomunicato, astensionista nel referendum istituzionale del ’46, collaboratore della stampa anarchica, poi un lungo silenzio fino alla riconciliazione con la Chiesa. La singolare vicenda di Ferdinando Tartaglia (1916-1988).

La strada dell’eccesso conduce al palazzo della saggezza. Questo aforisma di William Blake viene alla mente pensando al personalissimo percorso di Ferdinando Tartaglia (1916-1988). Chi era questo personaggio sconosciuto ai più e non a caso definito da qualcuno come un maestro sconosciuto? Continua a leggere Tra anarchia e religione – di Federico Battistutta