Archivi tag: franco fortini

Breve saggio su Monsieur de Montaigne

Come dedicare, senza arrossire di vergogna, un breve saggio proprio al padre del saggio moderno? Tacendo, evidentemente e continuando a studiare.
Ma, d’altro canto, il frutto dello studio dovrebb’essere anche esplicitato e, come minimo, reso palese il debito di riconoscenza nei confronti di un Maestro.
In realtà desideravo scrivere perché meditavo intorno alla torre di Monsieur de Montaigne, incarnazione visibile del silenzio e della solitudine coltivati e fecondi di pensiero. E altri luoghi del silenzio mi si affacciavano alla mente: la casa di Francesco Petrarca ad Arquà, la riva del Sorga a L’Île sur la Sorgue, il paese di Char, la villa di Capo d’Orlando di Lucio Piccolo di Calanovella…

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Post-Kult, 3

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

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L’umanità in cantiere di Andrea Lanfranchi

Andrea Lanfranchi

Manuel Cohen
Andrea Lanfranchi

REPERTORIO DELLE VOCI
NUOVA SERIE, N. 4 (XXXI)

L’umanità in cantiere
di Andrea Lanfranchi.
Pazienza dei giorni,
scienza della luce.

cantiere in luce

cantiere in luce d’acquitrini
tavole lasciate nella melma
– tavole e cielo, e ferri da 18
sullo specchio orizzontale

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Il lievito Madre/Padre, o Doping, nella poesia di Angela Bonanno

Angela Bonanno

Manuel Cohen
Angela Bonanno

REPERTORIO DELLE VOCI
NUOVA SERIE, N. 3 (XXX)

“A rose ca gallegge ndó becchiere
me guarde cu duje uocchje annammarute]
pe ddìreme ca pe edde só fenute
i tiembe de spascézze ndó giuardine”

“La rosa che galleggia nel bicchiere
mi guarda con due occhi amareggiati
per dirmi che per essa son finiti
i tempi di goduria nel giardino”.

(Assunta Finiguerra,
Tatemije, Mursia 2010)

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Poliscritture / Franco Fortini

Poliscritture n. 9 Poliscritture è una rivista curata da un gruppo di intellettuali (Ennio Abate, Marcella Corsi, Luca Ferrieri, Alessandra Roman, Donato Salzarulo, Giulio Toffoli) che affronta in modo approfondito varie tematiche emergenti nel mondo della letteratura e della poesia. Questo numero però è interamente dedicato all’opera di Franco Fortini, alla sua personalità, le sue vicende di intellettuale, i rapporti con la cultura e la storia del suo tempo.
Il numero 9, che possiamo perciò considerare monografico, ha l’apporto di saggi di ben 19 autori, che nei loro interventi esaminano la figura di Fortini sotto molti punti di vista, da quelli squisitamente letterari (rispetto anche alla non prolifica ma importantissima – e oggi semisconosciuta opera poetica) a quelli aneddottici o di ricordi personali. Ne risulta un quadro complessivo variegato, che vuole servire da stimolo per la conoscenza di questo importantissimo e ignorato intellettuale e critico, la cui opera è fondamentale per comprendere la letteratura del secondo novecento.

(CFR – Edizioni)

La foglia, l’albero, la nuvola, il fumo – di Antonio Scavone

[ANTONIO SCAVONE]

La foglia, l’albero, la nuvola, il fumo

     “La foglia tornava all’albero e la nuvola al ramo”… potrebbe essere il primo verso di una poesia, o una di quelle frasi un po’ campate in aria che si presentano, non richieste né sollecitate da emozioni, alla nostra mente o al nostro umore mentre per esempio aspettiamo un treno, un figlio che esca da scuola, o la chiamata di un turno per un appuntamento, una visita, un responso. Potrebbe essere una di quelle frasi che non avremmo mai pensato di compitare, e che tuttavia giudichiamo necessaria, come se ne avessimo bisogno per ricavarne un’utilità. E, difatti, pur quando la vediamo apparire sull’irreale e fittizio desktop della nostra mente e ne avvertiamo immediatamente l’estraneità e l’incongruenza, non ce la sentiamo di cestinarla, anzi continuiamo a guardarla, a leggerla, infine a pronunciarla in sordina, forse per capire se davvero ci appartiene, così insolita ed eccentrica. Continua a leggere La foglia, l’albero, la nuvola, il fumo – di Antonio Scavone

Non possiamo abituarci a morire – di Luigi DI RUSCIO

Da Non possiamo abituarci a morire
(Milano, Schwarz Editore, 1953)

1

Raccolgono la neve
con le mani coperte di sangue guasto
la mettono sulla bocca
per tutti i gelati
che quest’estate non hanno avuto
montano su pezzi di legno
e scivolano per tutti i sogni che non hanno fatto Continua a leggere Non possiamo abituarci a morire – di Luigi DI RUSCIO