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Mario Bertasa: la variazione continua

Mario Bertasa

Manuel Cohen
Mario Bertasa

LA VITA (super)NOVA.
SCHEGGE DI POESIA ITALIANA.
N. 3

Mario Bertasa

“E uscendo alquanto del proposito presente, voglio
dare a intendere quello che lo suo salutare in me
vertuosamente operava.”

(Dante Alighieri, Vita Nova, capitolo X)

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Repertorio delle voci (XVI)

Manuel Cohen
Franco Loi

Franco Loi. Categorie della dispersione in Stròlegh
e nel passato-presente degli anni Sessanta-Settanta.

“I dis: al scriveva mei na volta,
ca sum dvntà volgare.”
(“Dicono che scrivevo meglio una volta,
dicono che sono diventato volgare.”
)
(Cesare Zavattini, A l’arcnosi, Lo riconosco, 1973)

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Il Parlar Franco

Franco Loi

“Franco Loi è poeta della socialità e congiuntamente delle intervenute difficoltà a saldare in un qualche modo le attese dell’epoca in un comune e condiviso orizzonte. Autore della speranza e insieme del disincanto – potremmo quasi affermare guardando all’insieme della sua produzione, al suo primo come ugualmente al suo secondo tempo. O con più stringente sintesi: agente e riflesso della Modernità (nelle sue tensioni positive e umanistiche), ma poi anche della post-modernità. In concreto, tutta l’opera poetica di Loi, pur nelle sue articolazioni, vive in una essenziale e duratura unità. (…) La forza di Loi è la percezione ansiosa che nasce da quell’immensità d’attesa che appartiene e che anche compete in quanto dovere agli uomini.”

[Il Parlar Franco n. 10 – Indice del volume]

Il Parlar Franco
Rivista di Cultura Dialettale e Critica Letteraria

Direttore: Gualtiero De Santi
Pazzini Stampatore Editore (RN)

 

Il Parlar Franco – Una rivista militante

EDITORIALE (Numero 8/9)

Due grandi linee hanno essenzialmente orientato l’impostazione de “Il Parlar franco” nei suoi precedenti fascicoli: l’approfondimento della produzione neo-volgare in area romagnola; una evidenziata attenzione verso i processi di pensiero che l’hanno caratterizzata in congiunzione con le altre realtà dialettali e, più in generale, con la poesia italiana a cavallo tra il secondo Novecento e il nuovo secolo. Implicitamente è stato proprio il dinamismo insito in quest’ordine a convincerci di dover trasferire le analisi e insomma il campo di rilevazione da un dichiarato e circoscritto riferimento locale alla volta di un ambito culturale più vasto. Continua a leggere Il Parlar Franco – Una rivista militante

În angul, geumetrii, citâ di matt.. – di Franco LOI

loi15n06

Se scriv. Per chi? perchè? Se scriv per l’aria,/ che là nel vent se sperden i paroll,/ paroll di òmm in nott sensa speransa,/ vus mort che sensa dìss pàren scultàss,/ gràm gent che van nel mund sensa creansa,/ marüm che se desperd cun la pietâ.

Si scrive. per chi? perché? si scrive per l’aria,/ che là nel vento si sperdono le parole,/ parole d’uomini in notti senza speranza,/ voci morte che senza dirsi sembrano ascoltarsi,/ genti che vanno nel mondo senza creanza,/ marame che si disperde con la pietà.
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