Archivi tag: franz kafka

Io sono la letteratura

Stefanie Golisch

Io sono la letteratura

Non amo la letteratura, sono la letteratura, aveva risposto Kafka alla sua fidanzata Felice Bauer, donna pratica che aveva cercato invano di comprendere la natura misteriosa di questo uomo che lei amava, ma non poteva conoscere.
Parliamo di una situazione kafkiana quando ci troviamo in circostanze paradossali, quando ci sfugge il senso di un incontro, un avvenimento, quando non siamo più in grado di orientarci secondo le solide regole che strutturano la nostra vita quotidiana. Entrare nel mondo di Kafka significa lasciare alle spalle tutto quello che crediamo di essere e che il mondo sia. Il messaggio di Kafka è il dubbio: E se tutto quello che vediamo, viviamo, crediamo fosse solo una illusione? Continua a leggere Io sono la letteratura

Breve saggio su(lla danza di) Jackson Pollock

Quello che Hans Namuth fotografa oppure riprende con la cinepresa davanti e dentro il fienile riattato a studio a Springs (Long Island) è il ritmo di danza di Jackson Pollock mentre dipinge – ma è anche il ritmo di danza di ogni atto creativo nel suo farsi, pure nell’apparente quasi immobilità che sembra trasmettere chi scrive o chi compone musica.
La danza di Pollock è l’esplicitazione dei moti della mente che crea, l’andanza dello sguardo che sa vedere orbite di energia, corridoi di oscurità, scoscendimenti di luce, stratificazioni di materia. Continua a leggere Breve saggio su(lla danza di) Jackson Pollock

Quaderni delle Officine (LXII)

Quaderni delle Officine
LXII. Settembre 2015

quaderno part_ b_n

Giuseppe Zuccarino

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Variazioni sulla morte impossibile (2015)
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Schedario (V)

Paolo Beneforti

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Scrittura e libertà in Beckett e Kafka

Bram Van Velde, Senza titolo, 1954

[Questo post contiene parte della nota introduttiva e i primi due paragrafi di un più articolato saggio di Gianmarco Pinciroli sull’opera di Samuel Beckett (e di Franz Kafka, in parallelo), in particolare sulle opzioni teoriche e le scelte stilistiche entro le quali si dispiega l’universo creativo dello scrittore e drammaturgo irlandese. Vi si presenta l’ipotesi interpretativa avanzata dall’autore, cui seguirà il lavoro completo, disponibile a breve nel volume XXXIII dei Quaderni delle Officine. Con la consapevolezza che fuori dal perimetro della critica accademica e dell’editoria di riferimento esiste una produzione saggistica di altissimo profilo che andrebbe finalmente valorizzata e diffusa. fm]

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