Archivi tag: franz krauspenhaar

Nella foresta, di Franz Krauspenhaar

da Perìgeion: Fare rete nella rete.

perìgeion

di Nino Iacovella

Nella Foresta, di Franz Krauspenhaar

Parlare letterariamente di Franz mi costringe a giocare a carte scoperte. Franz è un amico. Un amico che anni fa divenne tale grazie a Christian Tito che recensì, agli esordi di questo blog, il suo romanzo “Era mio padre”. Christian aveva questo dono di rendere famiglia, per sé e per gli altri suoi amici, tutto ciò che amava e toccava. Se Franz era stato “toccato” da Christian, per me significava che era già famiglia. Lessi quel libro autobiografico così intenso e vero, scritto come solo un vero scrittore poteva fare, e proposi all’autore, sempre alla maniera di Christian, di incontrarci. Da lì nacque l’amicizia con Franz, un’amicizia che mi ha permesso di constatare, se mai ce ne fosse stato il bisogno, l’assoluta aderenza tra l’uomo e lo scrittore. Un autore senza sovrastrutture e pose precostituite tanto care a certi poeti e scrittori…

View original post 1.379 altre parole

Post-Kult, 3

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

Continua a leggere Post-Kult, 3

Post-Kult, 1

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

Continua a leggere Post-Kult, 1

EffeKappa

Franz Krauspenhaar

A una prima lettura, sembra che l’intero far poesia di K sia drammatico, in quanto drammatica ne è l’origine: stupore e ribellione di fronte all’orrore del mondo. Poi, e velocemente, tutto si capovolge, il drammatico diventa la grammatica che definisce un mondo costruito da un ego spropositato che trancia via ogni fede precedente, fiducia, senso reale del tempo o regola di viaggio.
     Egli “emana” intendo quasi fisicamente, non la visione che ognuno ha dell’universo con i vari rapporti umani e sentimentali, bensì una qualità di mondo utile a che lui solo possa soffrirne, sopportarlo e parlare. Disperarvisi dentro, nella fedeltà dichiarata a se stesso che quella rappresentata sia l’unica Terra possibile. E fa poesia. Continua a leggere EffeKappa

FranzWolf – di Franz Krauspenhaar


Noi navighiamo in un vasto mare, sempre incerti e instabili, sballottati da un capo all’altro. Qualunque scoglio, a cui pensiamo di attaccarci e restar saldi, vien meno e ci abbandona e, se l’inseguiamo, sguscia alla nostra presa, ci scivola di mano e fugge in una fuga eterna. Per noi nulla si ferma.
(Blaise Pascal – Pensieri)

La pioggia risale al vento, primavere
azzannano gli occhi sparuti al suolo.
Vale andarsene al viaggio in fuga
del sonno lungo, e non da sogno.

Continua a leggere FranzWolf – di Franz Krauspenhaar

Le cose come stanno – di Franz KRAUSPENHAAR

Da: Franz Krauspenhaar, Le cose come stanno,
Milano, Baldini & Castoldi, 2003.

[…] Ho ripreso a scrivere che è notte quasi avanzata: mi sto trasformando in uno scrittore di memorie scandite al tempo presente. Pensavo di poter dipingere, un giorno: ma me ne manca la forza, mi manca la benedetta forza di afferrare le mie budella e schiantarle, così come si trovano, contro la tela. Solo così potrei dipingere, ora. Continua a leggere Le cose come stanno – di Franz KRAUSPENHAAR