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Galerie Bordas / venezia

james brown - line yellow shape, particolare lito 1999
James Brown – line yellow shape, particolare lito 1999.

Giovedì 18 giugno presso la GALERIE BORDAS di Venezia (San Marco 1994/B – vicino al Teatro La Fenice) si è svolto il vernissage della mostra

30 ans de A à Z

che resterà aperta fino al 31 luglio 2021.

Il 4 maggio 1991 la Galerie Bordas apriva i battenti a Venezia nei pressi del Teatro La Fenice. Qualche mese dopo, il 14 settembre, veniva inaugurata la prima mostra dedicata all’opera grafica di Zoran Music che in quella occasione visitò la galleria. Sono passati 30 anni da quell’inizio che continua a riproporsi ogni qualvolta la galleria inaugura una sua mostra.

Attraversare questo tempo è rievocare gli artisti che hanno reso possibile tutto ciò: Aillaud, Alechinsky, Baechler, Barceló, Blais, Braque, Brauner, James Brown, Campigli, Capogrossi, Chagall, Cocteau, Damisch, Dubuffet, Ensor, Fautrier, Jorn, Masson, Matta, Michaux, Miró, Music, Paladino, Picasso, Vedova, Zorio. La mostra propone una scelta di grafica (incisioni, acqueforti, litografie), libri d’artista, disegni e i 33 cataloghi che testimoniano la storia della galleria. Per la mostra sarà pubblicato il catalogo 34.

 

Stato di costrizione

Franck Venaille

Tre fasi di uno stato di costrizione
Traduzione di Bruno di Biase
Venezia, Edizioni Prova d’Artista, 2020

“Urlava. Faccia al muro. Con le mani a portavoce urlava in una lingua a me ignota, forse una lingua infantile, scaturita dalle profondità del suo feroce dolore. Con la faccia al muro urlava. Io lo guardavo. Capivo quel che il suo bestiale messaggio significava, in quel luogo privo di ogni speranza di consolazione, in cui non è possibile né sedersi, né sdraiarsi. Stavo in quella specie di buco scavato nel muro. lo ascoltavo. lo guardavo.”

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Della (rara) capacità aggregativa

Esiste anche una capacità che definirei aggregativa nella poesia e nella personalità di Domenico Brancale: nel mese di giugno 2020 stampato da Prova d’Artista della Galerie Bordas di Venezia esce Cadavere squisito e in luglio Metromania Bacon/Artaud per un teatro che non andrà mai in scena. Si tratta di edizioni a tiratura limitata e numerata (ma non è la prima volta che ne scrivo qui) che, liberate da vincoli tipografici quali vengono tradizionalmente imposti alle pubblicazioni appartenenti a una stessa “collana”, assumono i formati più diversi diventando progetti d’arte e di scrittura (anche oggetti) molto originali e stimolanti. Continua a leggere Della (rara) capacità aggregativa

Sulla purezza e sull’amicizia

(Il dono reciproco di libri illumina e alimenta l’amicizia. Per Domenico Brancale e Castor Seibel).

Torno volentieri a scrivere della figura intellettuale e umana di Castor Seibel e stavolta in relazione alla sua amicizia con Giacinto Scelsi.
Domenico Brancale ha curato per la raffinatissima collana Prova d’artista edita da Galerie Bordas di Venezia il libro Un’amicizia – Castor Seibel e Giacinto Scelsi (2019) che raccoglie una conversazione tra Castor Seibel e Luciano Martinis (artista, amico ed editore letterario di Scelsi con l’editrice “Le parole gelate”), 5 lettere di Giacinto Scelsi a Castor Seibel, 3 testi di Seibel dedicati a Scelsi, testi in versi del compositore tratti da Cercles e dal Sogno 101 e un testo conclusivo (Il Mi dell’amicizia) di Domenico Brancale. Continua a leggere Sulla purezza e sull’amicizia