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Dire – di Fabio MICHIELI

dire
[…] Raccolta di testi, questa, ricca di “assolutismi” che assumono la valenza del simbolo. Sottace, sotto la coltre del perno erotico-esistenziale, un piacere saturnino: qualcosa cioè di composto, ma non freddo: severo, eppure bollente. L’ossimoro, nella tematica dell’opera, vive sotto la superficie del segno, ed è a fatica trattenuto da una certa reticenza. “Dire” è anche un bollettino del rapporto sentimentale di una coppia di amanti dalle istanze moderne, nonostante il linguaggio peschi nel periodo a cavallo tra Otto e Novecento. Il Dire è reciproco, tra le voci protagoniste. Lo scambio verbale è a base di definizioni, impressioni che sanno di vere e proprie poetiche sentimentali. Continua a leggere Dire – di Fabio MICHIELI

Come un destino – Mauro GERMANI

libecciata
(Giovanni Predieri, Libecciata from Terrazza Mascagni in Livorno)

[…] Il Mauro Germani del presente è poeta dell’evocazione: vuoi che s’intenda per evocazione quella riguardante la figura materna, oppure l’altra, chiamata in campo: quella cioè relativa alle figure delle donne, maestre dell’educazione sentimentale. In mezzo a tutto ciò, vi sono due città; le città della vita. Se in terra toscana si vivono parole di rimpianto e di nostalgia per la donna che ci ha messi al mondo (cogliendo di lei oggetti intimi e colori stagionali), in terra lombarda il già adolescente e poi giovanotto Mauro dà i propri accordi ai moti del cuore. Ne derivano, rispettivamente, una Livorno caproniana nel tema e una Milano dalle foto ingiallite di periferie quasi testoriane, al cui interno si consumano baci di tenore squisitamente gaberiano. Continua a leggere Come un destino – Mauro GERMANI

Sull’utilità della rete per la poesia

E’ disponibile sul portale letterario Nabanassar l’ottimo e-book Bacheche 2006. Curato da Giuseppe Cornacchia e Gianfranco Fabbri, raccoglie i frutti dell’encomiabile e prezioso lavoro di scoperta e valorizzazione della buona poesia che quest’ultimo va conducendo da anni nel suo La costruzione del verso.

Luogo di dialogo e di intelligente scambio umano e culturale, questo blog cerca di colmare, insieme a pochi altri, grazie alla passione del suo ideatore e gestore, uno dei vuoti più devastanti dell’odierno panorama dell’editoria italiana: l’oblio di qualsiasi forma di poesia, o di espresione artistica in generale, che non sia immediatamente riconducibile alle logiche dell’accademia, del controllo, del familismo più becero e degradante.

A Gianfranco Fabbri un grazie riconoscente per il suo lavoro e le sue iniziative. A Giuseppe Cornacchia un grazie per aver messo a disposizione di tutti, editandola, un’opera di sicuro valore.

Ecco gli autori coinvolti:

Sebastiano Aglieco – Fabiano Alborghetti – Filippo Amadei – Danni Antonello – Luca Ariano – Cristina Babino – Mimmo Cangiano – Roberto Ceccarini -Giacomo Cerrai – Fabrizio Centofanti – Tiziana Cera Rosco – Giuseppe Cornacchia – Daniele De Angelis – Salvatore Della Capa -Matteo Fantuzzi – Sabrina Foschini – Luca Frudà – Stefano Guglielmin – Davide Nota – Massimo Orgiazzi – Adriano Padua – Gabriele Pepe – Vittorio Pergola – Antonella Pizzo – Alessandro Ramberti – Marco Ricci – Nicola Riva – Massimo Sannelli – Francesca Serragnoli – Christian Sinicco – Giovanni Tuzet – Paola Turroni – Matteo Zattoni

Stato di vigilanza di Gianfranco FABBRI nella lettura di Luciano BENINI SFORZA

La consistenza fluida e ambigua del mondo
(Luciano Benini Sforza)

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Le note, le riflessioni, gli appunti sparsi che nascono nella nostra lettura-testimonianza dalla raccolta poetica Stato di vigilanza di Gianfranco Fabbri (San Cesario di Lecce, Manni 2006; il volume ha una presentazione critica firmata da Nicola Vacca) ci conducono su una pista interessante, stimolante, che speriamo possa essere ripresa e approfondita da studi o interventi più sistematici e organici. Continua a leggere Stato di vigilanza di Gianfranco FABBRI nella lettura di Luciano BENINI SFORZA