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Winterreise – La traversata occidentale

Manuel Cohen

Sappiamo che la veste letteraria è analoga alla camicia di Nesso, il poeta è prigioniero nella sua prigione linguistica e stilistica. Ma questa prigione linguistica altro non è che una formazione reattiva (intendendo questo termine nell’accezione freudiana di «sintomo», comportamento abreativo complementare al comportamento del rimosso latente) che si pone di fronte alla ferita (la blessure originaria) da cui nasce la scrittura letteraria. È il disordine sottostante che Manuel Cohen tiene a freno mediante una accorta vigilanza stilistica che si pone come una vera e propria contro riforma stilistica pur se dimidiata e rimodernata alla maniera «antica». Continua a leggere Winterreise – La traversata occidentale

Andrea Zanzotto – Tutte le poesie

ANDREA ZANZOTTO
(Pieve di Soligo, 10 ott. 1921 – Conegliano, 18 ott. 2011)

Giorgio Linguaglossa
Andrea Zanzotto

Andrea Zanzotto
Tutte le poesie
Prefazione di
Stefano Dal Bianco
Milano, Mondadori, 2011

«Quando uscì La Beltà (1968), Eugenio Montale ne trovò l’autore “indubbiamente aumentato” rispetto al “posto di rilievo” da Andrea Zanzotto già tenuto “in quella”, soggiungeva ironicamente Montale, “che vien definita generazione di mezzo (non so quando cominci e quando stia per finire)”. Ciò che tradotto in chiaro, e aggiunta tutta la grossezza inerente a siffatte graduatorie, significa: il più importante poeta italiano dopo Montale», così iniziava la storica prefazione di Gianfranco Contini a Il Galateo in bosco (1978), come ci riferisce il prefatore Stefano Dal Bianco nella esaustiva introduzione al volume.

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Due interventi sulla poesia di Tiziano SALARI

[Alcuni testi tratti da Il fruscio dell’essere sono leggibili qui.]

Gaetano Chiappini
Tiziano Salari, Il fruscio dell’Essere, con un saggio di Mario Fresa, Salerno, Nuova Frontiera 2007.

Ho letto a lungo e doverosamente riletto questi testi bruniti e corruschi, collocati sulla flebile traccia di un capello ad ascoltare con amorosa fierezza il transito della natura. Tra visibile e invisibile, oltre i monti, Salari sta cogliendo l’antico messaggio della bottiglia cosmica. E ne viene questo cammino articolato – anche gli incipit sembrano riprendersi nell’indice come un unico cammino. Continua a leggere Due interventi sulla poesia di Tiziano SALARI