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Il grande tempo è ora, di Giovanni Nuscis


Sono stato a lungo convinto che la poesia civile corresse il rischio di morte precoce. Figlia assillante del proprio tempo, scandaglio immerso nel pulsare della vita, la pensavo destinata ad invecchiamento precoce, un po’ come accade agli odierni istant-book, i quali, riletti a distanza di pochi mesi dal fatto che commentano, ci appaiono subito paradossalmente inattuali. La poesia di Giovanni Nuscis che avete appena letto, resta invece giovane, smentendo ogni timore.

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“Cercare l’equilibrio sul filo del coltello”

Giovanni Nuscis legge Edifici pericolanti
di Massimiliano Damaggio

(…) Il titolo Edifici pericolanti e l’esergo di Vinicio de Moraes (Questo cercare l’equilibrio sul filo del coltello …) preannunciano la tensione che pervade dall’inizio alla fine quest’opera. Pericolante, secondo il dizionario Treccani, è ciò “che è in pericolo, che minaccia di crollare, di rovinare”. E fin dai primi versi troviamo conferma del sentimento di precarietà generato da una filosofia economica spietatamente selettiva della specie che ha segnato il destino, con poche eccezioni, della popolazione globale, finendo per ammorbarne le relazioni, lo slancio vitale e la fiducia tra le persone e nel futuro.  Di rado la poesia azzarda a tradurre in versi un fenomeno epocale così complesso e impoetico come il capitalismo, il neoliberismo, la metastasi del tessuto sociale ed economico che ne è derivata; come avviene a seguito di una guerra o di altro evento devastante.

(Leggi l’intero articolo qui)

Massimiliano Damaggio
Edifici pericolanti
Postfazione di Fabio Franzin
Nota di lettura di Nino Iacovella
Milano, Dot.com Press, 2017

Il mestiere di Giovanni Nuscis

zhī, intrecciare

Una breve considerazione e una scelta di poesie in seguito alla lettura di Il grande tempo è ora di Giovanni Nuscis, Arcipelago Itaca, 2021.


Distillato cristallino di tempo. Tempo come durata, come parte che ci è assegnata durante la vita. E anche, mi sembra di capire leggendo questo bellissimo libro di Nuscis, verso la morte. Il grande tempo è quanto ci è stato ritagliato, di nero sul bianco: inchiostro sul foglio.

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Post-Kult, 3

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

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La parola data – di Giovanni NUSCIS

laparoladata

Solo minuscole zanzare.
Ma la mano picchia
forte sulla carne.
Bianca farina
cade e ti ricopre
mentre a mezz’aria
salutano la terra i piedi.
Non sai pensarti
in nessuna direzione
senza calciare inquieto.
Eppure anche da fermo
chiuso in un barile
disegni traiettorie
luminose.

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Psicofantaossessioni – Stefano AMORESE

[Da: Faraòn Meteosès
(Stefano Amorese), Psicofantaossessioni,
prefazione di Claudio Comandini,
Faloppio (CO), Lietocolle, 2007.]

     KM 1999

Esserci stati, quando ci dovevamo essere,
dietro le barricate, entro le scuole a studiare il Maoismo
contro i conservatori, a fianco i progressisti,
lungo i corsi centrali, nelle piazze,
durante le marce autogestite,
alle manifestazioni non violente
per i diritti civili, per le lotte sindacali
accanto agli ultimi partigiani, agli antifascisti; Continua a leggere Psicofantaossessioni – Stefano AMORESE

Il tredicesimo invitato di Fernanda ROMAGNOLI nella lettura di Giovanni NUSCIS

[La recensione di Giovanni Nuscis è pubblicata per gentile concessione della Rivista on line Italia Libri. Alla Redazione va il mio sentito ringraziamento.]

Fernanda Romagnoli, Il tredicesimo invitato (1980)
Libri Scheiwiller, 2003

Il libro comprende l’ultima raccolta di poesie di Fernanda Romagnoli, Il tredicesimo invitato, edito da Garzanti nel 1980, una scelta di testi tratta da opere precedenti — Confiteor (1965-1972), Berretto rosso (1963) — e altri componimenti ripartiti tra le sezioni Inediti (1965-1986) e Altre poesie. Continua a leggere Il tredicesimo invitato di Fernanda ROMAGNOLI nella lettura di Giovanni NUSCIS