Archivi tag: ilaria seclì

Kleist

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Ilaria Seclì
Andrea Leone

 

Dirò dunque quel
che ho visto ed è
.

 

Sopravvissuto al mondo, nato a sproposito, imperdonabile. Kleist.

Il Caucaso è il suo destino, votato all’irripetibile eppure costretto dall’appello della nascita a piegarsi, piagarsi, per forza di respiro, ai rituali mortiferi della macchina, alla monotona crocifissione direbbe Artaud, e per di più, su una croce di legno scadente. Il becco d’aquila in dotazione ai giorni, inflitto pane quotidiano, condanna.

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La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

[LUIGI METROPOLI]

La scintilla inestinguibile: Del pesce e dell’acquario di Ilaria Seclì

«Il fine ultimo della poesia è il paradiso», scriveva Zanzotto a proposito di Montale. Eppure non è a caso che Eden possa dare in prestito il proprio nome a una località di devastazioni psico-fisiche, come accade nell’ultimo film di Von Trier, Antichrist. Il paradiso non è mai solo una meta, ma comincia già col percorso accidentato che vi ci porta: ha più familiarità con una condizione liminale, una soglia in cui dannazione e benedizione si danno convegno. Il paradiso non è privo di peso: il corpo ne fa parte quanto la levità e la trasfigurazione. Il percorso fa penare anche le membra, non solo l’anima. Continua a leggere La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

Del pesce e dell’acquario – di Ilaria Seclì

l’opera maltradotta

per me – ora – solo la camicia
bianca. sempre più bianca
acqua insaponata bollente
merletto luciferino
un’onda corta di luce zolfina
una pioggia al continente per gli amori
clandestini.
sia spenta la luce e s’indori il silenzio
semplici le parole e profondo il respiro
il Nulla solo o la danza leggera
del mio uomo a riparare
l’opera maltradotta

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Il corpo vertiginoso dell’attesa – Ilaria SECLI’

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(Enrico Zingaretti, Riflessi, 2005)

Da “D’indolenti dipendenze”, Besa, 2005

Verifica d’Impatto Umano

ma potrei metterci vasi di fiori
rossi
su questi fianchi larghi
inutilizzati
o bordarli di centrini tirolesi
o farne autostrade d’accoglienza
per poeti frustrati barboni puttane. Continua a leggere Il corpo vertiginoso dell’attesa – Ilaria SECLI’

Trapassi – di Paolo FICHERA

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I testi di Paolo Fichera sono tratti dal suo blog http://www.cattedrale.wordpress.com

All’autore, un grande e commosso grazie.

*

Trapasso #1

Il frammento disteso dei giorni

per Hairesis di Francesco Marotta
prima della lettura ora nel trapasso Continua a leggere Trapassi – di Paolo FICHERA