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Impossibile essere felici di esserlo

Francesca Marica

Impossibile essere felici di esserlo (Impossible d’être heureux de l‘être) è il titolo dell’elegante plaquette uscita nel dicembre 2020 in trentasette copie numerate per le edizioni Prova d’Artista, Galerie Bordas, curate dal poeta Domenico Brancale – da anni, instancabile scopritore e dispensatore di talenti e meraviglie. La plaquette, impreziosita dai disegni di Luca Mengoni, contiene una selezione di Note tratte dal primo volume di Papiers Collés, pubblicato da Gallimard nel 1960. La curatela e la traduzione sono di Mauro Leone che di Perros deve essere considerato un fratello minore, un parente di elezione. Lo dico subito e senza ipocrisie: Perros, per il suo debutto italiano, non avrebbe potuto desiderare un curatore e un traduttore più attento e devoto. Mauro Leone ne ha studiato scrupolosamente non solo l’opera ma anche la biografia e la geografia. Ne ha respirato i luoghi, le suggestioni, i tormenti, i fantasmi.

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Il circo del sole

Robert Lax

[…]

In principio (in principio del tempo, a dir
poco) c’erano i compassi: roteando nel
vuoto i loro piedi tracciarono principi e fini,
principio e fine in una sola linea. La saggezza danzava
in circoli perché questi erano il suo regno: il sole
ruotava, i mondi vorticavano, le stagioni si susseguivano, e
le cose tutte seguivano il loro corso: ma in principio,
il principio e la fine erano uno.

E in principio era amore. Amore formava una sfera:
e in essa tutto cresceva; la sfera poi abbracciava
principi e fini, il principio e la fine. Amore
aveva un compasso la cui danza vorticosa tracciava una
sfera d’amore nel vuoto, dal centro della quale
scaturiva una sorgente.

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Traduzioni di Graziano Krätli e Renata Morresi.

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Qui altri testi e una nota critica di Giacomo Cerrai.

Est elladico

Adelia Noferi

L’opera di Lucio Saffaro (triestino, vivente a Bologna, laureato in fisica pura) si svolge parallelamente, e con stretti rapporti di interrelazione, nell’area delle arti figurative (ricordiamo le metafìsiche geometrie delle tavole del Tractatus Logicus Prospecticus, quelle per il Polifilo del Colonna, le recenti mostre, del 77, a Bologna e a Milano), ed in quella delle arti del linguaggio, collocandosi in una singolare posizione nel panorama culturale contemporaneo: una posizione, cioè, insieme eccentrica e centrale, dal momento che il suo lavoro, mentre appare isolato e distaccato rispetto alle sperimentazioni ed alle prove delle più recenti avanguardie, risulta tuttavia motivato e strutturato dalle tensioni intellettuali che più profondamente percorrono e sommuovono, specie sul versante scientifico, la cultura novecentesca.
La singolarità della scrittura di Saffaro è anzitutto riconoscibile nel suo porsi all’intersezione del modello-progetto scientifico con il modello-progetto letterario: luogo critico per eccellenza, dal momento che lì si scontrano e si confrontano due sistemi di funzioni diverse (opposte?) all’interno delle strutture concettuali e operative del linguaggio, del simbolo e della forma.

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Il sito della Fondazione Lucio Saffaro

L’ano solare

Georges Bataille

Traduzione di
Giacomo Cerrai

E’ chiaro che il mondo è puramente parodistico, nel senso che ogni cosa che si osserva è la parodia di un’altra, o ancora la stessa cosa sotto una forma deludente.
Da quando le frasi
circolano nei cervelli occupati a riflettere, si è proceduto ad una identificazione totale, poiché con l’aiuto di una copula ogni frase lega una cosa all’altra; e tutto sarebbe visibilmente legato se si scoprisse a colpo d’occhio nella sua totalità il tracciato lasciato da un filo d’Arianna, che conduce il pensiero nel suo stesso labirinto.
Ma la
copula dei termini non è meno irritante di quella dei corpi. E quando io esclamo: IO SONO IL SOLE, ne risulta una completa erezione, perché il verbo essere è il veicolo della frenesia amorosa.

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Un’influenza senza angoscia

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Il parallelismo critico tra le figure di Corrado Costa ed Emilio Villa, oltre a poggiare su una solida amicizia personale (testimoniata dal nutrito carteggio conservato presso l’Archivio «Emilio Villa» di Ivrea), ha prodotto un’interessante collaborazione artistico-letteraria, particolarmente operativa tra gli anni Sessanta e Ottanta. Ricordo, sinteticamente, tra i testi più noti, ll mignottauro. Phrenodiae quinque de coitu mirabili (scritto a quattro mani e pubblicato nel 1980) e The Flippant ball-feel (un testo di Emilio Villa composto ad accompagnamento dei tre poemi-flippers di Corrado Costa e William Xerra, presentati alla Mostra del Mana Market, a Roma, nel 1973).

(Leggi il saggio di Chiara Portesine su Imperfetta Ellisse)

Camera di condizionamento operante – di Giacomo Cerrai

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C’è il senso di una costante e dolorosa propensione all’accoglimento dell’improvviso mutarsi e sfiorire degli eventi, in questa raccolta di Giacomo Cerrai, così pregna di interrogazioni sospese e di ombre sinuosamente ingannevoli. L’avvertimento di un vicino scivolamento verso un crepuscolo, verso l’aprirsi di una strada che indica l’interdizione e la confutazione di ogni speranza possibile conduce il poeta a tracciare un discorso dilaniato da una dolente ansietà che imprime alla lingua un ritmo sempre mosso e nervoso, dove la rilevazione di un male onnipresente sa pure trovare la forza di scorgere una paradossale dolcezza anche nella stessa disperazione (ad esempio allorquando s’intravedono lacrime che “allargano cerchi senz’eco / su quella stessa superficie, / come mine di profondità / pietose”). Una poesia tersa e pensosa, attraversata da un respiro che si esprime con il riflesso di vibrazioni intensamente drammatiche, già consapevoli dell’esperienza di una perdita irreparabile, il cui spettro si mostra dietro ogni passaggio, come un’interna e incancellabile ossessione. (Mario Fresa, dalla Nota introduttiva)

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Imperfetta ellisse – Quattordici poesie inedite di Giacomo CERRAI

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(Meridiana di Ayas, frazione Saint-Jacques, Valle D’Aosta)

Aruspici

il cigolio dell’altalena
ossessivo, somiglia
al grido di uccelli che precipitano
nell’azzurro.
Chi siano non so
né importa. Solo
aria stanca, bambini
cittadini e madri
con un carico di fumo leggero
nei polmoni. Continua a leggere Imperfetta ellisse – Quattordici poesie inedite di Giacomo CERRAI