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La Dimora in cifre

La Dimora in cifre

Il 10 febbraio scorso La Dimora del tempo Sospeso ha compiuto tre anni e mezzo di vita in rete. Penso sia giusto, così come mi è stato da più parti richiesto, dare qualche cifra del blog e proporre qualche riflessione sul lavoro svolto – sperando nel contributo di chiunque, lettore o autore che sia, voglia suggerire idee o muovere critiche in piena autonomia e libertà. E’ anche un modo per ringraziare quanti, con la loro assidua presenza, hanno permesso che questa avventura proseguisse e si consolidasse nel tempo.
Tutti i dati numerici che leggerete sono tratti dagli strumenti analitici di rilevazione della piattaforma WordPress.

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Seicentomila volte grazie

[…] Nur wahre Hände schreiben wahre Gedichte. Ich sehe keinen prinzipiellen Unterschied zwischen Händedruck und Gedicht. Man komme uns hier nicht mit “poiein” und dergleichen. Das bedeutete, mitsamt seinen Nähen und Fernen, wohl etwas anderes als in seinem heutigen Kontext. Gewiss, es gibt Exerzitien – im geistigen Sinne -, lieber Hans Bender! Und daneben gibt es eben, an jeder lyrischen Strassenecke, das Herumexperimentieren mit dem sogenannten Wortmaterial.
Gedichte, das sind auch Geschenke – Geschenke an die Aufmerksamen. Schicksal mitführende Geschenke.

[Soltanto mani autentiche possono scrivere poesie autentiche. Io non vedo nessuna differenza sostanziale tra una stretta di mano e una poesia. E non ci si venga a parlare di “poiein” e altre cose del genere. Perché ciò significava, con tutti gli annessi e i connessi, qualcosa di completamente diverso rispetto al suo attuale contesto. Esistono certamente degli esercizi – in senso spirituale – caro Hans Bender! E, in relazione ad essi, esiste ad ogni angolo di strada la sperimentazione senza limiti con il cosiddetto “materiale linguistico”.

Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.
]

(Da: Paul Celan, Brief an Hans Bender, in Über Paul Celan, a cura di D. Meinecke, Frankfurt am Main, 1970)

Non andare spegnendoti


Geh nicht als
Erlöschender.
Wir sind Brennendes,
Steigendes,
oder wir sind nicht gewesen.

(Hilde Domin)

Non andare
spegnendoti.
Siamo fiamme
che salgono
o non siamo stati.

(Hilde Domin/Tr. Stefanie Golisch)

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Questa diversità – Testi inediti di Mariella Bettarini

CINQUECENTOMILA VOLTE GRAZIE

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Questa – questa (fatale) diversità –
Unitaria gemella di tanta
Equalità (eguaglianza – equità)
Sarebbe feconda portatrice d’umani umori se
Tanti (troppi?) non fossero abitanti
Accidiosi della paura…

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Duecentocinquantamila volte grazie…

… E duecentocinquantamila auguri a tutti i lettori, i visitatori e gli autori del blog. Con la speranza, spero e credo condivisa, che il nuovo anno porti una salutare inversione di marcia nella corsa al degrado e all’abbrutimento etico, politico e culturale che caratterizza e segna profondamente il nostro paese.

Per ringraziarvi, tutti, della costanza, dell’attenzione e dell’amicizia con le quali seguite le “vicende” della dimora (l’unica ragione, ci si creda o meno, per la quale le sue porte sono tuttora aperte, anche se non so per quanto tempo ancora), ho pensato di farvi un dono, mi auguro gradito: ripubblicare, debitamente aggiornato, e arricchito del contributo di altri testi dello stesso autore comparsi sempre qui in un momento diverso, il post più letto in assoluto nei sedici mesi di vita del blog.

So di non fare un torto a nessuno, perché si tratta, solo e unicamente, di un atto di omaggio a un grande, da una parte, e di condivisione della gioia di vedere, nel corso del tempo, migliaia e migliaia di lettori aprire direttamente le pagine che lo riguardano: dall’Italia e, in eguale misura, dall’estero.

Il post è qui, fu pubblicato il ventuno maggio scorso. Tra un paio d’ore comparirà la nuova versione che ho il piacere di dedicarvi.

A U G U R I   D I   C U O R E   A   T U T T I.

***

Incisi per un dialogo augurale (III)

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Esattamente un anno fa, il 10 agosto 2007, alle ore 10.28, La Dimora del Tempo Sospeso apriva le sue porte con Vom Haus der ausgesetzten Zeit, la traduzione tedesca, curata da Stefanie Golisch, della prima parte dell’omonimo testo tratto da Hairesis.

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Incisi per un dialogo augurale (II)

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Ecco l’elenco, in rigoroso ordine alfabetico, dei venti post più letti dal 25 dicembre 2007 al 25 aprile 2008. In realtà i post sono ventitré: infatti, quando ho preparato questo elenco, ce n’erano tre che, incredibilmente, avevano ottenuto lo stesso numero di visite.

Mi preme ribadire, comunque, quanto ho già avuto modo di scrivere in occasione del primo “inciso”: non si tratta di una classifica o di una graduatoria di merito, ma solo, e unicamente, di un modo di manifestare il mio ringraziamento a tutti gli ospiti, autori e lettori, senza i quali questo blog non avrebbe nessuna ragione di esistere.

Grazie a tutti.

***

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