Archivi tag: ipostasi del ritiro

Ipostasi del ritiro (IV)

Hieronymus Bosch Antonio Scavone

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     Ehilà, il tavolo dei relatori è bello pieno! – Sì, hanno fatto le cose in grande – Ci sono tutti, tutti poeti – Infatti. C’è Francesco Marotta, Manuel Cohen, Enzo Campi, Natàlia Castaldi, Leopoldo Attolico, Maurizio Manzo – E chi è il poeta che presentano? – Ramingo Pellegrino – …Ramingo Pellegrino?! Che razza di nome è? – Così si chiama – E da dove viene? – Dai confini della società odierna – E che vuol dire? – Non lo so, c’è scritto così nella brochure – Va bene, ma che ha fatto, che ha scritto? – Ha esordito come narratore e questa è la sua prima silloge di poesia – La prima silloge… ma tu lo conosci? – No, non l’ho mai incontrato – Ne hai sentito parlare, almeno? – Neppure – Mario, mi dici perché siamo venuti a quest’incontro con… come si chiama? – Ramingo Pellegrino – Ma è un nome d’arte? – Non credo, penso che Ramingo debba essere il nome – E cosa ha pubblicato come narratore? – Un work in progress – Cioè un inedito? – Sì, più o meno – Continua a leggere Ipostasi del ritiro (IV)

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Ipostasi del ritiro (III)

Viareggio Carnival 2014 Antonio Scavone

Grillesque

     Il grillesque è uno spettacolo di artifici varii: è generalmente parlato, urlato e gesticolato; è fatto di invettive (“vaffa” la più idiomatica), di turpiloquio per stupire, di minacce per spaventare, supportato da cartelli e tweet, improntato ad una dizione e una pronunzia talvolta burina/coatta/tamarra (“gnente, gnente”), regolamentato dai I like della rete  (una sorta di “Consiglio della Rivoluzione” per eccitare un terrore mediatico).
    Lo spettacolo grillesque si presenta come un teatro-evento, un happening di massa e alla buona dove la massa fa da supporter alle persone che si agitano sul palco come gli ultrà allo stadio, all’occorrenza si materializza una ola per fare l’Italia “più bella e più grande che pria”. Ma lo spettacolo non viene rappresentato solo dagli agit-prop che recitano sul palco condanne ed esecrazioni: anche il pubblico – non più bue o pecora – partecipa con fervore e rancore alle accuse da lanciare o ai risentimenti da far scoppiare. Continua a leggere Ipostasi del ritiro (III)

Ipostasi del ritiro (II)

Hieronymus Bosch, Salita al Calvario (partic.) Antonio Scavone

Foyer

     Ma cos’è ’sta cosa che vediamo stasera? – Non lo so, Linda, ma Gianfabio ne ha parlato molto bene sul giornale – E di chi è? Chi l’ha scritta? – Il nome adesso mi sfugge ma dicono che sia uno in gamba – Se ti sfugge il nome, Marzio, vuol dire che non è nessuno – Nessuno, dici? Cioè uno dei soliti raccomandati, dei soliti sopravvalutati? –  Si capisce! E magari sarà pure uno di sinistra che si è piazzato – Infatti è stato direttore del nostro teatro – Hai visto? Che ti dicevo? – È stato, ora non lo è più – Appunto! – Al di là di tutto, Linda, ci voleva questa serata diversa, ti pare? – Al di là di che, Marzio? Le serate sono sempre uguali, anche questa che ti sembra diversa – Rituali, vuoi dire? – Rituali, convenzionali, insignificanti – Sì, sì, ho capito ma allora perché ci siamo venuti, qui a teatro, dico? – Per vedere le stesse facce, sentire le stesse cose e magari illuderci…

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Ipostasi del ritiro (I)

Edward Hopper People in the sun, 1960
Edward Hopper
People in the sun, 1960

Antonio Scavone

Rinunce, abbandoni, esilii

     L’ultima a dichiarare la “dismissione” dalla sua attività letteraria, poco prima di morire, è stata la scrittrice sudafricana Nadine Gordimer, Premio Nobel 1991: prima di lei Philip Roth e molti altri scrittori avevano fatto sapere di aver chiuso con la letteratura. Una notizia come questa può sconcertare taluni, incuriosire altri ma di solito passa inosservata.
     Si rinuncia a scrivere per infinite ragioni o per molteplici cause: l’invalidità e la sofferenza provocate da una malattia debilitante o terminale, una sopraggiunta crisi ideativa, quella sensazione di molestia e di estraneità procurata dall’ambiente letterario (povero o impoverito dalla supponenza), dal contesto socio-politico (immobile o involutivo), dalla sfiducia per le controversie stucchevoli e degradanti del costume, del pensiero, persino della joie de vivre. Continua a leggere Ipostasi del ritiro (I)