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A ognuno il suo Spicer

after lorca di jack spicer
prima traduzione italiana

“La casa editrice Gwynplaine, la rivista Argo, nella figura del curatore Fabio Orecchini, e l’impresa creativa non-profit Nie Wiem hanno il piacere di presentare in anteprima nazionale la traduzione di After Lorca (1957), la prima importante pubblicazione del poeta Jack Spicer, tuttora inedita in Italia“.

“L’interesse per i versi di Spicer e per i suoi studi di linguistica è andato crescendo in tutto l’universo letterario, non solo americano, dopo la vittoria nel 2009 del prestigioso American Book Award per il suo My Vocabulary did this to me: Collected poetry of Jack Spicer, pubblicato postumo a cura di Peter Gizzi.
Ciò nonostante sono ancora rare le traduzioni delle opere di Spicer e quella in italiano del poeta Andrea Franzoni è una delle poche apparse in Europa“.

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I capi della città su fino all’etere

Jack Spicer
Nanni Cagnone

Sarebbe doverosa gentilezza dedicare questa prima edizione italiana di un’opera di Jack Spicer a poeti convinti che Whitman ed Emerson si trovino al culmine della tradizione americana, nonché a coloro che si dolgono di non aver potuto seguire in tournée gli eroi della Beat Generation. Gente che merita accomodarsi in un tinello ove invece di Muddy Waters si renda contemplabile Bob Dylan. […]

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Una poesia potrebbe continuare per sempre – di Lisa Sammarco

[LISA SAMMARCO]

this ocean, humiliating in its disguises

This ocean, humiliating in its disguises / Tougher than anything. / No one listens to poetry. The ocean / Does not mean to be listened to. A drop / Or crash of water. It means / Nothing. / It / Is bread and butter / Pepper and salt. The death / That young men hope for. Aimlessly / It pounds the shore. White and aimless signals. No / One listens to poetry.
(Jack Spicer, 1964)

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Caro Jack: con amore e squallore – di Lisa Sammarco

[LISA SAMMARCO]

afterlorca

Caro Jack,

Delle tue poesie mi ha colpito, in particolare, la raccolta “After Lorca”. In essa affronti tematiche che non sono proprie solo della poesia, ma riguardano la scrittura tutta, e non solo. Con “After Lorca”, fai un’incisione in ciò che l’uomo è e il comunicare: il linguaggio, il rapporto significato-significante, la trappola della retorica, lo scollamento fra realtà e finzione che crea infinite finte realtà e altrettante reali finzioni, la barriera di cui la scrittura stessa si circonda isolandosi in se stessa… Questa tua ricerca critica non ha la struttura tipica del saggio teorico, ma è composta di poesie e appassionate lettere a Lorca, a cui addirittura fai scrivere l’introduzione con tanto di firma, luogo (davvero brillante quell’Outside Granada) e data (October 1957), cioè quando Lorca era già morto da moltissimi anni. Continua a leggere Caro Jack: con amore e squallore – di Lisa Sammarco