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Quaderni delle Officine (LXXII)

Quaderni delle Officine
LXXII. Gennaio 2017

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Luigi Sasso

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Vocazioni (2016)
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Il non-luogo della pittura

Jean Dubuffet, Corps de dame

Luigi Sasso

Il non-luogo della pittura

     «L’attenzione uccide quel che tocca». Questa lapidaria affermazione, che si legge in un breve intervento del 1958 dal titolo Percepire, è il punto in cui si chiarisce il percorso pittorico, e più generalmente figurativo, di Jean Dubuffet. Che così prosegue: «E’ sbagliato credere che guardando attentamente le cose si possa conoscerle meglio. Perché lo sguardo fila, come il baco da seta, e in un attimo s’avvolge in un bozzolo opaco che toglie ogni vista. Ecco perché i pittori che spalancano gli occhi davanti al modello non riescono ad afferrarne nessuna parte». Queste parole vogliono dire essenzialmente due cose: la prima si può riassumere dicendo che guardare non è conoscere, perché ciò che i nostri occhi vedono è sempre un’illusione. Più fissiamo lo sguardo, più scrutiamo e penetriamo nelle cose che ci circondano, più un filo sottile le avviluppa, le copre e le nasconde, fino a trasformarle in forme anonime, opache, indecifrabili quando guardiamo, vediamo quello che sappiamo già, quanto cioè abbiamo già appreso, visto, conosciuto. E’ inutile illudersi che qualcosa di nuovo o di imprevisto ci incanti, ci sorprenda. E’ solo un attimo, e poi sulle nostre pupille una patina, un’ombra si posa, una brina raggela e cancella la scrittura del mondo. Continua a leggere Il non-luogo della pittura

Un’altra Itaca

Exekias (V sec. a.c.), Suicidio di Aiace

Luigi Sasso

Un’altra Itaca

L’eroe folle

L’Aiace di Sofocle si apre con l’immagine del guerriero che, al centro della scena tra pecore sgozzate, emette grida strazianti, farnetica. La morte gli sembra una luce, un approdo per chi ormai non è che un relitto. «Non sono nessuno per i Greci del campo, non sono più niente», dice. Gli resta quel tanto di lucidità per comprendere che una dea, cioè Atena, gli ha offuscato lo sguardo, che una frenesia allucinata lo confonde, che la mente in delirio si è ormai divelta dalla sua volontà. Continua a leggere Un’altra Itaca