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La Biblioteca di RebStein (LXVII)

La Biblioteca di RebStein
LXVII. Marzo 2017

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Marco Ercolani

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Galassie parallele. Libri II-III (2017)
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Jolanda Insana: la viva turbativa.

Jolanda Insana

Manuel Cohen
Jolanda Insana

LA VITA (super)NOVA.
SCHEGGE DI POESIA ITALIANA.
N. 1

Jolanda Insana

“E uscendo alquanto del proposito presente, voglio
dare a intendere quello che lo suo salutare in me
vertuosamente operava.”

(Dante Alighieri, Vita Nova, capitolo X)

Jolanda Insana: la viva turbativa.

Se si considerano le antologie degli ultimi decenni, comprese quelle più serie o esposte a  recenti tentativi canonizzanti (Testa, 2005; Piccini, 2005) o quelle di posizionamento o establishment (Cucchi, Giovanardi, 1996; ed.ac. 2004) si scopre con non poco stupore che una delle voci più originali (viene da dire: irriducibili) della poesia nostrana ne sia rimasta fuori. La cosa pone qualche interrogativo e più di un dubbio su come le crestomazie siano state curate, in base a quali criteri, a quali logiche, a quale gusto; perché è lecito chiedersi come mai le vengano talvolta preferite voci palesemente più modeste, o comunque di pari dignità, e come mai questa autrice non figuri tra le più (ma anche tra le meno) gettonate dagli antologisti dell’ultimo trentennio, quali Cavalli, Copioli, Frabotta, Lamarque, Merini, Spaziani, o le più giovani Valduga e Anedda. Continua a leggere Jolanda Insana: la viva turbativa.

Il lievito Madre/Padre, o Doping, nella poesia di Angela Bonanno

Angela Bonanno

Manuel Cohen
Angela Bonanno

REPERTORIO DELLE VOCI
NUOVA SERIE, N. 3 (XXX)

“A rose ca gallegge ndó becchiere
me guarde cu duje uocchje annammarute]
pe ddìreme ca pe edde só fenute
i tiembe de spascézze ndó giuardine”

“La rosa che galleggia nel bicchiere
mi guarda con due occhi amareggiati
per dirmi che per essa son finiti
i tempi di goduria nel giardino”.

(Assunta Finiguerra,
Tatemije, Mursia 2010)

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Turbativa d’incanto

turbativa d'incanto

Jolanda Insana

assurdo darsi la mano
a ogni piè sospinto
per non dire di quanti sono pronti
alle pacche sulle spalle
e ti serrano nelle spine dell’abbraccio

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Turbativa d’incanto, ultimo libro di Jolanda Insana, approda alla forma dialogica o, per meglio dire, formalmente dialogica, essendo in effetti un testo sull’incomunicabilità con l’altro e con “la bestia clandestina”, nel libro detta anche “idiota sottostante”, che è l’altro da noi in senso delocativo, ma anche l’altro in noi stessi, con prepotenza e vergogna. Continua a leggere Turbativa d’incanto