Archivi tag: la dimora del tempo sospeso

Mariella Mehr: la parola / das Wort

Mariella Mehr
(27 dic. 1947 – 5 set. 2022)

Niente,
nessun luogo.
C’è ancora rumore
di sventura nella testa,
e sulla mappa del cielo
io non sono presente.

Mai è stata primavera,
sussurrano le voci di cenere,
sulla bilancia del linguaggio
sono una parola senza peso
e trafiggo il tempo
con occhi armati.

Futuro?
Non assolve
me, nata sghemba.
Vieni, dice,
la morte e un ciglio
sulla palpebra della luce.

Per Mariella Mehr:

sulle Nature indivisibili (ricordo di Domenico Brancale)

sul Primo Amore (ricordo di Anna Ruchat)

sulla Dimora del tempo sospeso

*

Quaderni di Traduzioni (LX)

Quaderni di Traduzioni
LX. Ottobre 2020

Yves Bergeret

__________________________
Losun Wu Pou, Vol. II (Poèmes 2019-2020)
__________________________

Quaderni di Traduzioni (LIX)

Quaderni di Traduzioni
LIX. Ottobre 2020

Yves Bergeret

__________________________
Losun Wu Pou, Vol. I (Poèmes 2018-2019)
__________________________

Memorandum

terezinLa Dimora del Tempo Sospeso non è una vetrina di novità editoriali o una raccolta indifferenziata di inediti quali-che-siano, un sito al quale ci si rivolge per completare il giro di presentazioni della propria mercanzia su tutti i blog e i social (compresi i blog e i social marchetta) della rete. E’ uno spazio che ha sempre tentato di distinguersi per la ricerca e la valorizzazione di scritture di qualità (chiaramente quella che noi riteniamo tale) e di autori fuori dal coro della produzione in serie di frattaglie omologate, in versi e in prosa, che sono ormai il tessuto connettivo profondo dell’attuale panorama letterario, o presunto tale. In buona sostanza, ha una sua linea culturale e politica rigorosa, partigiana, si spera anche urticante, alla quale intende rimanere fedele.Dal mese di aprile, quindi, si ritorna all’antico (cfr. qui): pubblicheremo solo testi su invito: il che significa, molto semplicemente, che cestineremo senza nemmeno leggerlo qualsiasi contributo ci arrivasse per vie diverse da una nostra esplicita richiesta (alla quale, beninteso, si può sempre opporre un rifiuto).

Per il decennale di RebStein, 21

terezinYves Bergeret

Poèmes
(écrits à Catane en août 2017)

1
Des vieux immeubles délabrés tout alentour de la place
ils sortent tôt le matin
pour aérer et laver les rides de l’île
et ce qu’en son ventre elle pardonne à demi.
Ils sont vieux, ils ont le cal de la bêche
dans l’âme, crient par-dessus les fruits des étals,
haussent les épaules
et retombent sur les chaises de plastique rouge
où le barman étranger leur apporte à boire.

Continua a leggere Per il decennale di RebStein, 21

Per il decennale di RebStein, 20

terezinElena Corsino

da:
A spalancato silenzio
(inediti)

Corpi d’intorno stanno
in conchiglia destini
di vuoto
e di madreperla,
percorsi
di midollo, sangue:
materia di buchi
e di commiati.

Continua a leggere Per il decennale di RebStein, 20

Per il decennale di RebStein, 19

terezin Giampaolo De Pietro

*

Volte che non vale
la legge del fumo,
la regola dei cinqueanni,
la faccia al mattino,
la pazienza per nome,
chiedere un’informazione,
sentenziare sui puntini,
accarezzare uno spigolo,
palesare un’idiozia,
telefonarti per sentirsi,
arrivare puntuali o arrivare,
scegliere la via breve,
cercare di schivare.
Volte che si deve attraversare
il lungo raggio delle domande
senza un finale, solo un disegno
un rimpianto tutto, fino a oggi stesso

Continua a leggere Per il decennale di RebStein, 19

Per il decennale di RebStein, 18

terezin Giorgio Bonacini

POESIA DAI FRANTUMI

Una breccia incontrollabile
si è aperta, disgregata. Un serbatoio imbarazzante
di miopia – come a distinguere dal vero
l’ala forte che si porta nell’udito.

Vedi solo ciò che senti –
ti avvicino al suo fruscio, alla ruvidezza
di quel graffio e lo rifiuti. Irripetibile il disegno
di una mano mentre batte sul tamburo.

Continua a leggere Per il decennale di RebStein, 18