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Il recensore

Il recensore è sempre stato, è, e sarà sempre un demente. Ma la sua demenza è esagitata, losca, precipitosa, acre, sibillina, astuta, allusiva, mentirosa, inane, futile, dispersa, stulta, erudita, misteriosa, sottovoce, lamentosa, insinuante, accusatoria, ironica. Il recensore non è autorizzato ad avere idee, concetti, calma e distensione e gatti, giacché in tal caso si rifiuterebbe di fare il recensore. Egli ha solo bisogno, assoluto, drogato bisogno, di avere per le mani un libro; non è neppur necessario che lo legga tutto; che lo legga per la maggior parte; che lo legga per la minor parte; che ne legga altro che il titolo e la bandella; può bastargli fiutarlo, sedercisi sopra – egli è di culo finissimo – toccare a occhi chiusi la costa, leccare la colla. Il buon recensore perlegge, il medio leggiucchia, il malo maliziosamente compita parola e parola, o tralegge così da districar le dispari dalle pari; le sue parole saranno ambigue, unte, affettuose, velenose, affettuose, venefiche, affettuose, assatanate. Continua a leggere Il recensore

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