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Ignoti

Flavio Almerighi

Il giorno in cui riceverò
la sospirata notizia
– hai smesso di respirare,
l’accoglierò senza gradire
e con un certo scetticismo,
finirò come quello
che da sempre
cerca di incontrarsi,
mancherò l’appuntamento
col sostituto di me stesso.
Le parole rimarranno
sulle gambe,
legnose e indegne
di chi le ha precedute,
– tu sei l’amore mio
dirò, badando
a non invecchiare troppo.
Alla fine vorrei essere
di nuovo quello della moto
incurante, bagnato
da fare tenerezza

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Traducendo Quevedo

Chiara Adezati
Massimo Sannelli

CON L’ESEMPIO DEL FUOCO
INSEGNA AD ALESSI,
PASTORE, COME RESISTERE
ALL’AMORE CHE PRINCIPIA

    Non sai? Piramidale e senza calma
    nella candela arde inquieta fiamma,
    e breve soffio tutta la trasforma
    in salma di una luce, in fumo cieco.

    Non sai? Sonoro ed animoso il fuoco
    arde vorace l’uno e l’altro ramo,
    e quando è poderoso il soffio l’arma,
    che alla fiammetta diede morte or ora.

    Cosí l’amore piccolo, l’implume
    con poca resistenza cade, Alessi:
    già lo fredda un oblio, già un’assenza;

    ma se l’attacco nella vena è un fiume
    vince con quello che prima lo vinse,
    e volge in alimento la veemenza.

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FW 17-18 MEN’S COLLECTION

Massimo Sannelli

il matto ha l’oro in bocca. Tu lanci
il sesso e nascondi la mano! C’era
un volto, un re: c’era una volta
l’ora colata: è l’oro della bocca, è oro
orale. Definire il beato non si può:
c’era un volto, bianco e rosso, c’era un re, c’era
una volta lunga, ma è finita.

*

al seno della grande simmetria, alle parti reali
del coro, al senso dell’orecchio il pensiero si dedica;
il tratto duro ai buoni è dedicato; scrivilo,
cosí lo sai; e ai colori degli umani io dedico,
e a questa variante luminosa della mia
poverissima vita.

*

«corro sempre, non dormo. io non mi fermo.
a casa ti ascolto. a dopo, quando ti abbraccio: cosí».
PONTORMO: «lunedí feci la testa di quel putto,
martedí feci in casa non so che». Cosí apparve il mio
realismo: era una copia di copie, di miele; era abbondanza,
era giusta.

FW 17-18 MEN’S COLLECTION
76 poesie nuove.
Con 6 immagini di Chiara De Luca.
Lotta di Classico, Genova 2018.

Via degli occhi sporgenti

Massimo Sannelli

VIA DEGLI OCCHI SPORGENTI
Ai narratori di Pino Pelosi

     Questo non è un articolo su Pino Pelosi, vivo o morto. E nemmeno sul morto disadorno e sull’Ambiguo, l’amante di Pino. È un articolo su un meccanismo atroce: si tratta delle parole; e su un’impotenza generale: si tratta della ripetizione. Ed è rivolto ai narratori del primo e del secondo, come un testo polemico e non fraterno. Continua a leggere Via degli occhi sporgenti

Lotta di classico

Il duca è guida, divertire è eccesso,
e il suo libello viene dall’eccesso,
come i talenti della gioventú:
un angioletto non si trova piú,
una ninfa, un bambino, un certo amore
reale non ci sono, solo cose
e automi, istrioni, mimi e burattini,
e allora il fuoco amico se li mangia.


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(Lotta di Classico)