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Il muro dove volano gli uccelli (il libro)

Il muro dove volano gli uccelli

Marco Ercolani
Lucetta Frisa

[…] Si tratta di un’indagine, o meglio: di un vero e proprio viaggio nel paesaggio materiale, organico, della creazione, in quel territorio dove i gesti, gli impulsi, i respiri, l’eccitazione dei nervi e il dolore, le pieghe della carne e le sue contrazioni si traducono in atto creativo, al di qua del senso, dell’ordine che esso sempre comunque impone: necessario, utile, plurivoco, ma sempre secondo, ulteriore, anche quando si volge indietro e rimonta a prima, cercando di attingere il prima del prima. Un itinerario che va indietro nel tempo, alle grotte con i primi graffiti, ai primi segni – le impronte delle mani e figure di animali – e a prima dei segni, quando un segno è solo traccia, graffio animale, scarabocchio, pura grafia, gesto che traccia e ancora non è finito, segmento di nessun insieme: non ancora nel gioco delle differenze che lo spossessano di se stesso fissandolo in un’identità ripetibile e differenziata, ma appunto per questo, infine, visibile, riconoscibile, con il capo fuori dall’informe. Ma un’indagine che risale anche al momento prima che il gesto cominci: all’agitazione, al brulicare delle viscere, allo sguardo che fibrilla e alle sensazioni in eruzione prima del pensiero, dove ancora nessuno può dire io. Continua a leggere Il muro dove volano gli uccelli (il libro)

Tempesta

Lucetta Frisa
Luigi Grazioli

Luigi Grazioli, Tempesta
Milano, Edizioni Effigie, 2011

Nota di lettura di Lucetta Frisa

Lo spirito, ma anche sottofondo, basso continuo e ostinato che in questa Tempesta reale e metaforica imperversa come un cupo vento da apocalissi, è lo spirito dello scetticismo. Lo scetticismo mette in forse tutto quanto appare come realtà evidente e non crede negli assoluti. Un altro spirito che, al tempo stesso, sottende la scrittura, anzi ne è lo scopo principale, è quello della ricerca. Il filosofo Giuseppe Rensi ci informa che il senso di skeptikòs coincide con ricerca. Ci si mette alla ricerca di qualcosa quando le nostre convinzioni sono azzerate e ci occorre qualcos’altro per darci senso, sopravvivere. Questo tipo di ricercatore che insegue incessantemente l’ombra di un fantasma, se non il suo frustrato desiderio, e che nulla può soddisfare, e non ha nessuna fede, certezza o etica, molto assomiglia all’immagine nostra di uomo moderno. Continua a leggere Tempesta