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Arcorass/Rincuorarsi

Maria Lenti

Felicità

El pegg en è mai mort:
proverbio della mia terra
che trovo diverso e uguale anche
in Re Lear.
Verità che dura e durerà?
E se ‘l pegg, invec, fnissa
proprio con le soperchierie già vissute
(siriani congolesi afghani irakeni yemeniti
e silenziosamente altri sterminati)
se una colomba di qualche bel tempo
aprissa le ment, i còr di chi vuole potere e soldi
preminenze con prepotenze?
E se ‘l pegg bruciasse per sè stess?

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Maria Lenti, Arcorass/Rincuorarsi
Introduzione di Sanzio Balducci
Postfazione di Manuel Cohen
Pasturana (AL), puntoacapo, 2020

Cesare Ruffato. Cuorema di memoria

Cesare Ruffato Maria Lenti

Cesare Ruffato, Scribendi licentia

[AA.VV., Cesare Ruffato: la poesia in dialetto e in lingua, Atti del Seminario di Studi – Padova, 11 marzo 1999 -, a c. di B. Bartolomeo e S. Chemotti, Intr. di C. De Michelis, Biblioteca di «Studi Novecenteschi», n. 3, Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2001]

Cesare Ruffato. Cuorema di memoria

     Pressoché assente nelle raccolte in lingua il tempo passato si innerva invece nel dialetto di Cesare Ruffato e lo connota, ma non trascina mai il ricordo né lo incurva nell’adorazione dello spazio perduto della totalità solare, vissuta, o sentita tale per rimozione, o solo supposta per pigrizia intellettuale e conformismo culturale(1), lì fermandolo come il massimo di inappartenenza al presente.
Appare – questo tempo passato – presenza certa nella consapevolezza, tuttavia, del suo essere perduto e nella domanda, nemmeno sotterranea, se e dove abbia depositato il valore dei legami, la valenza delle esperienze e delle loro epifanie, dei lasciti che marcano appunto l’essere vivi e l’agire, o il senso etico della modalità di essere e agire.

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Michele Sovente. Un gioco di specchi tra le lingue

Michele Sovente Maria Lenti

[«Il parlar franco», anno VIII/IX, 8/9,
2008/2009]

Michele Sovente
Un gioco di specchi tra le lingue

     Michele Sovente ha iniziato la sua poesia (L’uomo al naturale, 1978) mettendo al centro l’uomo inserito nella congerie storico-sociale novecentesca (dello sradicamento e dei disastri indotti dalla pervasività industriale). Ha proseguito tre anni dopo (Contropar(ab)ola) con un io impossibilitato a venirne fuori e, ciò nonostante, precipuo nel cercarsi per remote ragioni umane e lucide analisi di un intorno: l’azzeramento tiene il passo con quanto persiste realmente di vitale (ed abita la memoria), con l’amore che può darsi pur nella fine, con la constatazione appaiata, tuttavia, a porte non completamente chiuse. Continua a leggere Michele Sovente. Un gioco di specchi tra le lingue

Cartografie neodialettali

Maria Lenti Maria Lenti

Introduzione
di Gualtiero De Santi

La storia delle idee e della poesia sembra essere per molti segni la ricerca dei contrasti e degli accordi fra istanze innovatrici (anche nel senso di una conoscenza della realtà) e attitudini invece commisurate a mantenere posizioni di rendita, a configurare spazi anacronistici, o peggio ancora a restaurare un antico spirito della letteratura che ormai dovrebbe aver fatto il suo tempo ma che, a partire dalla fine degli anni ’80, è stato capace di reclutare accoliti anche tra quanti ostentavano una qualche esigenza di novità.
E’, questa, l’eterna nostra questione della cortigianeria degli intellettuali. Così ci si potrebbe interrogare sulle ragioni per le quali le ambivalenze ma insieme anche le potenzialità positive
della attuale letteratura (lirica poetica critica teatrale) abbiano deliberatamente messo in disparte ogni sfida epocale per reiterare giulebbosi adagi e insieme confermare tutti i tipi di oppressione, anche di segno estetico.
Quella ricerca di conflitti e di contraddizioni ricordata all’inizio ha battuto negli ultimi due secoli le strade della modernità, tematizzandone i numerosi snodi e ripensando criticamente il passato. Il fatto è che letteratura e poesia saprebbero ben istituire un banco di prova in grado di mostrare ciò che sociologie, scienze politiche e garbugli economici descrivono o fanno capire sino a un certo punto. Continua a leggere Cartografie neodialettali

Repertorio delle voci (III) – di Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

Maria Lenti – Cambio di luci

Massimo Canalini, presenza storica nell’editoria di qualità, al timone di case editrici raffinate e innovative quali Il lavoro editoriale, Transeuropa, Cattedrale, ospita nella neonata Canalini e Santoni, la sesta matura prova di Maria Lenti, Cambio di luci. La sobrietà della copertina biancopatinata con al centro l’autrice ritratta a penna su cartoncino grigio da Raimondo Rossi, unitamente al titolo, si offre quale spia di senso, enunciato programmatico del testo. Continua a leggere Repertorio delle voci (III) – di Manuel Cohen