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Per John B. / Ritratti d’artista ad alta voce

Selcuk Demirel Copertina_Per John B._2021

Ricevo da Maria Nadotti e volentieri diffondo:

Care amiche e cari amici,

il 5 novembre vi invitiamo a mettervi in ascolto e a ricordare con noi John Berger.

Per quell’occasione abbiamo chiesto ad alcune attrici e alcuni attori, che in vario modo si sono avvicinati all’universo bergeriano, di scegliere uno o più dei suoi ritratti d’artista e di proporceli attraverso quella traduzione sottile e penetrante, emozionata ed esatta che è la lettura ad alta voce.

All’origine di quest’opera comunitaria c’è un sentimento di gratitudine. Per l’ospitalità che John Berger ci offre con e nei suoi testi (raccolti in Ritratti, il Saggiatore 2018), per la sua scrittura che invita amorosamente a guardare e guardare ancora, con attenzione e sorpresa, per la sua capacità di portarci con sé negli atelier degli artisti e nel mistero del loro fare, nel tempo e nello spazio.

A leggere Per John B. sono Maria Luisa Abate, Isabella Bordoni, Isabella Carloni, Marco Cavalcoli, Giuseppe Cederna, Elio De Capitani, John De Leo, Pippo Delbono, Iaia Forte, Silvia Gallerano, Mariangela Gualtieri, Chiara Lagani, Sandro Lombardi, Valter Malosti, Maria Grazia Mandruzzato, Teresa Mannino, Lucia Mascino, Ermanna Montanari, Anna Nogara, Paolo Oricco, Maria Paiato, Lunetta Savino, Gabriele Vacis.

A partire da venerdì 5 novembre alcune di queste letture saranno a disposizione su “Doppiozero https://www.doppiozero.com/” e su “Voci” il Saggiatore https://vocipodcast.com/

La versione integrale del podcast Per John B. sarà disponibile su Okta Film https://www.oktafilm.it/podcast/

A presto,

Maria”

L’ospitalità dello sguardo

Viene pubblicato il 9 luglio da Mimesis Edizioni il libro di Lorenzo Mari Il taccuino dell’intellettuale. Disegno e narrazione nell’opera di John Berger. Propongo una breve conversazione con l’autore che discute con passione e competenza alcuni luoghi bergeriani.

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Breve saggio sul disegnare (dedicato a John Berger)

Irrinunciabile matita, o carboncino, o gesso, o anche penna, fedeli appendici della mente e della mano, no, mi sbaglio: parti della mente stessa e del pensare e del guardare.

Questi disegni sono un cervantes di storie (risme di carta spiegazzata nel tascapane e le strade del mondo, la polvere nel cavo della bocca, la vita quando desidera e la parola (luna della recitazione) mondi finge, quechuas di vertiginosa visione, storyteller in battaglia di sensi (sovrapposizioni immaginifiche e scrittorie) caudate stelle e andanza, rotto fiato, specchio delle varianze); questi disegni sono uno spinoza di rigore (levigare lenti per i telescopi della mente), una geometria per l’etica dell’andare, del vedere, del capire.

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John Berger: “Sulla motocicletta”

Scrittura è apertura e attenzione al mondo, scrittura è uno dei modi tramite i quali la mente (e il corpo) attraversano il mondo.
Così come lo è il disegno.
È nota l’importanza che John Berger attribuisce al disegno, conosciuta anche la sua passione nei confronti della motocicletta. In questo libro, Sulla motocicletta (Neri Pozza Editore, Vicenza, 2019), formato da scritti provenienti da fonti diverse, letteralmente “inventato” e tradotto con l’amore che la caratterizza da Maria Nadotti, John Berger scrive dell’andare in motocicletta come di un atto somigliante al disegno. Di conseguenza l’apertura al mondo presente in questo libro avviene su tre piani perfettamente intersecantisi: la scrittura, il disegno e l’andare in motocicletta (ovviamente questi ultimi due s’esplicano qui in scrittura e la scrittura rimanda a loro). Continua a leggere John Berger: “Sulla motocicletta”