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Questa diversità – Testi inediti di Mariella Bettarini

CINQUECENTOMILA VOLTE GRAZIE

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Questa – questa (fatale) diversità –
Unitaria gemella di tanta
Equalità (eguaglianza – equità)
Sarebbe feconda portatrice d’umani umori se
Tanti (troppi?) non fossero abitanti
Accidiosi della paura…

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Trittico per Pasolini – di Mariella Bettarini

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Ho sempre sentito strettissimamente connessa la mia ricerca etico-estetica con il rovello, la ricerca, l’esperienza etico-culturale di altre persone (prima che poeti/scrittori), in una comunitaria, non competitiva passione insieme letteraria e sociale.

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Oggi continuo a lavorare molto, ad amare la parola: scritta, letta, orale, creativa, saggistica, epistolare. La parola/segno. La parola/bi-sogno. La parola/intenzione di dialogo, affinità, amore. Così come amo da sempre l’archeologia, l’arte, la botanica, l’astronomia, la fotografia, il cinema e la matrice poliedrica di tutto questo: la misteriosa/”naturale” natura: dall’infinitamente grande e lontano, interstellare, invisibile, all’infinitamente piccolo e prossimo (anch’esso talora invisibile). Parola che si fa carne. Carne (minerale, vegetale, animale) che si fa parola. Misteriosamente. A specchio. (Mariella Bettarini)

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Rose abbagliate da passi di fango – Marco ROVELLI

Marco Rovelli, Corpo esposto, postfazione di Mariella Bettarini, Massa, Memoranda Edizioni, 2004.

In margine
(davanti alla Flagellazione
del Caravaggio
)

Il corpo ripiegato, abbandonato alla piega, esposto alla morte, ma prima ancora all’infamia dell’assedio dell’altro. Corpo che in questa esposizione espone la sua bellezza. La bellezza di chi non ha nulla da perdere, perché ha già perduto tutto, ed è solo un corpo, un corpo senz’altro, nudo nella sua esposizione, nel gesto dell’esporsi, nell’aperto della passione, del patimento. Corpo che patisce l’altro, ne patisce il legame. In questa esposizione del finito alla sua finitezza traluce il divino dell’uomo. Continua a leggere Rose abbagliate da passi di fango – Marco ROVELLI