Archivi tag: michele ranchetti

La mente musicale

Michele Ranchetti
(Milano, 1925 – Firenze, 2 febbraio 2008)
la-mente-musicale michele-ranchetti

“Rifugiati nelle cose che restano
dopo di te e contro la tua morte:
vegliano la tua vita e ne sono
del tutto estranee. Non ti sanno
e per questo ti conserveranno.”

(Verbale, 2001)

Continua a leggere La mente musicale

Post-Kult, 1

Londra, settembre 1940, Biblioteca di Holland Park

Continua a leggere Post-Kult, 1

riletture, 12

Una rarissima immagine di db adolescente.
Una rarissima immagine di db adolescente.

db
il pezzullo

Il pezzullo di db (X) – Ricordando M.

[MICHELE RANCHETTI]

michele-ranchetti

 

“Permane
solo un’offerta quale
allora si poneva
già prima del carattere
sacrificale del vivere. Ora
è assunto dal tempo e in esso viene
riconoscendosi nel fine ogni cosa
e nell’ordine.”

Continua a leggere Il pezzullo di db (X) – Ricordando M.

In memoria di Michele RANCHETTI

Esiti della XXII Edizione (2008) del Premio
“Lorenzo Montano”.

Il Premio Speciale della Giuria per le “Opere Scelte” è stato attribuito quest’anno a Michele Ranchetti, il cui nome, come dà conto Giovanni Giudici, «s’inscrive nel ristretto novero dei protagonisti della nostra poesia: in ciò confortato, come sappiamo, da un’autorità di pensatore e di studioso di raro peso, che fa tutt’uno con la sua opera creativa e ne suggella la forte, inconfondibile impronta».

Continua a leggere qui.

***

Le ultime poesie di Michele RANCHETTI

Come può il segno
di un corpo sopravvivere
entro il corpo di un altro
senza lederne il corso
e della mente, anzi proteggerlo
dai frammenti di morte in vita?
Mai più forte
la promessa amorosa
ti sillaba il vivere.

***

Uscita postuma con il titolo «Poesie ultime» la terza raccolta dell’intellettuale fiorentino, scomparso lo scorso febbraio, esalta le discontinuità della vita, rivelando quanto fosse proficua l’inattualità dei suoi interessi verso la religione, la psicoanalisi, l’editoria…
(Marco Pacioni, da Il Manifesto del 21 maggio 2008)

Continua a leggere qui.

***

Il lascito che vince la morte (II)

michele_ranchetti_0.jpg
(Verona, Ottobre 2003, premiazione della XVII edizione del premio Lorenzo Montano)

Rifugiati nelle cose che restano
dopo di te e contro la tua morte:
vegliano la tua vita e ne sono
del tutto estranee. Non ti sanno
e per questo ti conserveranno.

***

Il campo, il territorio, poco prima,
ma prima di morire, tu guardi
dove sei stato, in quale
mai parte della terra e se,
ti chiedi, hai un senso in essa
come l’albero e il sasso
e se in essa rimani
come un atto della natura.

[Sul blog di Georgia trovate una pregevole rassegna stampa, con numerosi rimandi, dedicata alla figura e all’opera di Michele Ranchetti. Una bella selezione di testi e una interessantissima intervista sul blog di Giorgio Di Costanzo. Il tutto in corso di continuo aggiornamento. Da parte mia, solo “grazie” ad entrambi.]

Il lascito che vince la morte

Il testimone si confronta
solo col testimone e acquista
nel trasmettere un senso.
Non è una verità ma un lascito
ciò che da mano a mano
percorre l’esistente.
Nel dare si compone
il tempo delle mani.

Michele Ranchetti
(Milano, 1925 – Firenze, 2 febbraio 2008)

Grazie per quello che hai dato a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti o si sia fermato, anche un solo istante, sulle tue pagine e sui tuoi versi. Sei parte della memoria vivente che rimane fino all’ultimo respiro dei giorni.

Non potrà accadermi la morte – Poesie di Michele RANCHETTI

Non da ieri il nome di Michele Ranchetti si inscrive nel ristretto novero dei protagonisti della nostra poesia: in ciò confortato, come sappiamo, da un’autorità di pensatore e di studioso di raro peso: che fa tutt’uno con la sua opera creativa e ne suggella la forte, inconfondibile impronta. Continua a leggere Non potrà accadermi la morte – Poesie di Michele RANCHETTI