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Last road blues

Lui si aggirava con una giacca scarlatta sporca di sperma
L’eccitazione gli si leggeva dalla faccia fino alle caviglie
Dagli stivali saliva l’odore di un destino
che aveva il colore di sfolgoranti vampate di diossina

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Trailer Without Spoiler, 7

Tasso

«recuerda, chico: si quieres ser un escritor en tu vida,
tienes que seguir los pasos del tejón»

«Queste parole di colore oscuro
vid’ ïo scritte nel corpo d’una mail
che m’ inviò l’anonimo Ramingo.»

«Se il senso lor t’è duro, tira dritto:
quivi convien la gente ben ferrata
che padroneggia il ben de l’intelletto.»

La prego, mi dica di sì

Eduardo De Filippo

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Supplique pour être enterré à la plage de Sète

George Brassens

Supplique pour être enterré à la plage de Sète

La camarde, qui ne m’a jamais pardonné
D’avoir semé des fleurs dans les trous de son nez
Me poursuit d’un zèle imbécile.
Alors, cerné de près par les enterrements,
J’ai cru bon de remettre à jour mon testament,
De me payer un codicile.

Trempe, dans l’encre bleue du golfe du Lion,
Trempe, trempe ta plume, ô mon vieux tabellion,
Et, de ta plus belle écriture,
Note ce qu’il faudrait qu’il advînt de mon corps,
Lorsque mon âme et lui ne seront plus d’accord
Que sur un seul point: la rupture.

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ah perché non son io cò miei guaglioni?

Pellegrino Ramingo

“Sei sicuro di averli letti per bene i tre capitoli del mio nouveau roman? Se leggi tra le righe ci trovi tutto quello che serve oggi per un’opera letteraria: da Derrida a Lacan, da Foucault a Barthes. Ci trovi nouvelle vague ed école du regard, per non parlare dei classici, da Joseph Conrad a Borges, da Lamartine a Zola, per non dire di pensatori e filosofi, scienziati e sociologi o psicanalisti o critici d’arte.
Nel mio romanzo – ti rammento il titolo: Negazioni di luci e risorse di ombre – ci trovi tutto quello di cui si ha bisogno per scrivere e per godere del piacere della lettura ma non è un piacere onanistico – mi intendi? È la libido che si fa strada e che illumina le menti ottuse di chi cocciutamente non smette di farsi le pugnette. Credi forse che tutto ciò non sia letterario? Be’, chiedilo ad Henry Miller, per favore, o a Charles Bukowski o a chiunque scriva inventando e non parodiando o copiando.”

(da qui…)

 

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