Archivi tag: poesia classica cinese

Gort 8


puntata prima / puntata poi
indice di tutte le puntate


Puntata numero 8 / Ciò che è

Non si può dire che Wang Wei sia “naturale” ma, a prima vista, è assolutamente semplice. E come lui altri. Anche se con gradi maggiori di spontaneità, come Li Po. L’universo dentro cui girano le loro meravigliose poesie è però taoista, buddista, zen. Tutto è sempre allegoria, perché tutto (o quasi) sta sempre per qualcos’altro.

Continua a leggere Gort 8

Gort 4

Puntata numero 4 / Taoemi


Secondo i maestri antichi, chi scrive poesie avrebbe le seguenti qualità, o capacità:

入林不動草
入水不立波

nel bosco non muove erba
nell’acqua non alza onda

Ma queste caratteristiche sono, ancora una volta, l’espressione di un’idea di poesia che è sentiero nel cammino delle cose. La parola non deforma le cose che vede, non le trascende, non ne fa allegorie e, soprattutto, non le spiega. La parola è la cosa. Solo così può non disturbare o non muovere l’erba. O può non provocare un’onda, un’increspatura nell’acqua. Perché la parola è erba ed è acqua.

Continua a leggere Gort 4

3 indicazioni di Wáng Wéi

Martin Pescatore o Alcione, fotografia di Jacopo Rigotti

Wang Wei (701-761) è il maggior “condensato” della poesia cinese. Distilla esperienza nei suoi elementi più essenziali: coscienza, paesaggio, vuoto. Molte delle sue migliori poesie sono incredibilmente concise, composte di sole venti parole, e spesso accendono le più scarne immagini: il grido di un uccello, una scheggia di luce sul muschio, il battito d’ali d’una garzetta. Poesie del genere hanno reso Wang Wei uno dei poeti più affascinanti e venerati della Cina, risultato d’altronde collegato anche alla sua riuscita come pittore.

Continua a leggere 3 indicazioni di Wáng Wéi